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Le petizioni per chiedere una mozione di sfiducia

Il web inferocito contro la Fornero: "Dimettiti"


Il web inferocito contro la Fornero: 'Dimettiti'
29/06/2012, 21:06

ROMA - Il web contro Elsa Fornero: la rete brulica di petizioni e gruppi face book che chiedono le dimissioni del ministro del Lavoro, che evidentemente non raccoglie simpatia né dentro, né fuori dal web. Soprattutto dopo la riforma del lavoro e l’intervista rilasciata al Wall Street Journal con la durissima frase del ministro che diceva “Il lavoro non è un diritto”.  
Infatti le accuse mosse ad Elsa Fornero sono state quelle di non tenere conto del primo e il quarto articolo della Costituzione Italiana, dove tra i Principi Fondamentali della Carta Costituzionale c’è proprio il diritto al lavoro.
E poi c’è chi la accusa di aver mentito sul numero degli esodati facendo in modo che ora quasi 400 mila persone si ritrovino senza lavoro e senza pensione, persi in un limbo che li vedrà costretti ad attendere, nella migliore delle ipotesi, l’età pensionabile.
Ma le accuse contro il ministro sono anche quelle di non avere rispettato i lavoratori italiani, facendo in modo di attuare una riforma del lavoro che non trova l’approvazione di nessuno, una riforma dell’articolo 18, tutela dei lavoratori dipendenti contro il licenziamento senza giusta causa, facendo in modo che per i datori di lavoro sia molto più facile licenziare i propri dipendenti; una riforma che ha incentivato, invece che ridurre, la precarietà.
Da qui nascono le petizioni che stanno cercando di raccogliere le firme necessarie (50 mila) per richiedere ai partiti presenti in Parlamento di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del ministro.
 

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di GB
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