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Si sta lavorando ad "una norma molto semplice"

Ilva, Zenonato:"Presto si riavvierà l'attività"

Venerdì in Consiglio dei Ministri

Ilva, Zenonato:'Presto si riavvierà l'attività'
18/09/2013, 17:07

ROMA- Si sta lavorando ad "una norma molto semplice", precisamente ad una correzione all'articolo 104 del Codice di procedura penale con la quale "il giudice nomina un amministratore che dispone anche dei fondi e che ha quindi il compito di gestire l'attività garantendo produzione e occupazione". E' quanto dichiara il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato che aggiunge: "Stiamo vedendo col ministro di Giustizia e se funziona venerdì lo porteremo al consiglio dei ministri”.

"Oggi, in caso di sequestro, i fondi liquidi vengono girati al fondo di giustizia e quindi non sono più nella disponibilità dei custodi ai quali rimane solo la gestione degli altri beni. Per questo stiamo studiando un comma aggiuntivo all'articolo 104 che, in caso di sequestro di aziende, lasci nelle mani del custode anche la liquidità in modo da consentire la prosecuzione del'attività", ha spiegato Zanonato. 

L’articolo inoltre sarebbe “anche retroattivo”, proprio per valere nel caso dell’Ilva. Zanonato ha affermato di averne anche parlato col procuratore di Taranto, Sebastio, che avrebbe ritenuto “interessante” la proposta e “compreso il significato”. 

Il ministro dello Sviluppo economico ha sottolineato come tale misura sarebbe una garanzia sia per lo Stato, che così confischerà un bene di maggior valore, ma anche dell’imputato, che se assolto si troverà di fronte un’azienda che, avendo continuato a funzionare, non ha perso valore. Inoltre non si fa un favore all’Ilva, ha osservato il ministro, perché il codice attualmente “non prende adeguatamente in considerazione la situazione di una azienda che deve continuare a produrre”: “Se per un ricorso al Riesame ci vuole un mese, non si può tenere una azienda ferma un mese”. Tanto più che si tratta di una preoccupazione già presente nella legislazione antimafia, dove è prevista la nomina di un commissario dei beni mafiosi confiscati. “Con questo provvedimento - ha concluso Zanonato - noi non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria ma ampliamo un pezzo dei nostri codici e la situazione del ‘sequestro per equivalente’ non solo ai beni statici ma anche produttivi. Se poi la Cassazione dirà che quei beni non sequestrabili, torneranno a disposizione della proprietà”.

 

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di Flavia Stefanelli
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