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Proposta bipartisan di Pd, Pdl finiano e Udc ma Lega stronca

Immigrati, Bossi: “Niente voto, vadano a casa loro”


Immigrati, Bossi: “Niente voto, vadano a casa loro”
18/11/2009, 20:11

ROMA – Un Fini ormai moderato che dialoga (flirta?) con l’opposizione, un Bossi che di mediazione nemmeno vuol sentirne parlare, e un argomento scottante come il voto agli immigrati. Gli ingredienti per una nuova querelle ad alto rischio spaccatura ci sono tutti. E così, mentre viene presentata un’iniziativa parlamentare bipartisan, il Carroccio stronca qualsiasi dialogo ribadendo le proprie posizioni, bloccate sul “no” più assoluto.
E’ stata depositata questa mattina la proposta di legge comune che prevede il riconoscimento del diritto di voto alle comunali ai “cittadini di no Stato straniero non membro dell’Unione Europea” e agli “apolidi”, purchè risiedano in Italia da almeno 5 anni con regolare permesso di soggiorno. A capo della proposta, firmata da oltre cento parlamentari di diversi schieramenti, l’ex leader del Pd Walter Weltroni, insieme ai finiani Flavia Perna e Fabio Granata. La proposta riconosce anche il diritto di elettorato passivo ai cittadini stranieri, che potranno candidarsi a consigliere comunale o di circoscrizione.
L’iniziativa bipartisan, però, ha già raccolto le prime, dure critiche. Portavoce del malcontento che porterebbe questa piccola rivoluzione è Umberto Bossi, leader del Carroccio, che approfitta per ribadire che il suo partito non ha nessuna intenzione di concedere la cittadinanza ed è anzi propenso ad un rimpatrio collettivo. “Noi restiamo della nostra idea, - afferma il ministro delle Riforme, - gli immigrati devono essere mandati a casa loro. Non c’è lavoro nemmeno per noi”.
La risposta, a stretto giro sebbene indiretta, è arrivata con le dichiarazioni del presidente della Camera nel corso di un convegno organizzato da Farefuturo proprio sul tema dell’immigrazione. Gianfranco Fini afferma che “ci può essere un anatema, una battuta liquidatoria, ‘sì lasciamoli a casa loro’, ma non risolve il problema”.
In favore di una legislazione migliore per gli immigrati si è schierata anche Confindustria, sempre oggi a Montecitorio. “Serve una migliore accoglienza e una maggiore inclusione sociale”, ha sottolineato in una audizione il direttore generale di Viale Astronomia, Giampaolo Galli.

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di Nico Falco
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