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Dall'inizio dell'anno sono sbarcati 170 clandestini

Immigrati, Maroni: “nuovi Cie per 1000 posti”


Immigrati, Maroni: “nuovi Cie per 1000 posti”
14/04/2010, 19:04

ROMA – “Puntiamo ad aprire nuovi Cie per aumentare di mille posti la capienza di questi centri di identificazione ed espulsione”. A parlare è il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Nel corso di un’audizione al comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, il titolare del Viminale ha detto di aver individuato alcuni siti per la realizzazione di nuovi Cie con l’intento appunto di accrescere la capienza dei centri almeno di mille posti. I nuoci centri di identificazione ed espulsione dovrebbero sorgere in quattro regioni. Si tratta di Veneto, Toscana, Campania e Marche. La questione verrà affrontata dal ministro dell'Interno con i neo governatori delle quattro regioni appena insediati. Forte il monito di Maroni a favore di clandestini e rifugiati. “Abbiamo chiesto all’Unione europea di fare di più - ha dichiarato il ministro dell’Interno - Qualche passo avanti è stato fatto ma bisogna fare di più per contrastare l’immigrazione clandestina”. Del resto i dati parlano chiaro. Dal 5 maggio 2009 a fine anno sono sbarcati 3.185 immigrati clandestini sulle coste italiane a fronte dei 31.281 dello stesso periodo dell’anno precedente con una diminuzione del 90%. Dal primo gennaio 2010 al 4 aprile sono arrivati in Italia 170 clandestini, contro i 4.573 dello stesso periodo 2009 (-96%). Non è previsto un nuovo decreto flussi, considerando la situazione di crisi economica e la perdita di posti di lavoro. Il ministro poi si è dichiarato deluso per il mancato accoglimento della proposta italiana di estendere il principio di solidarietà tra tutti i Paesi Ue per la gestione dei rifugiati che - ha sottolineato Maroni - sono "circa 100 mila". Sulla questione della Libia e sul bilancio di collaborazione siglato che stabilisce una cooperazione nella lotta all’immigrazione clandestina, Maroni ha chiarito che i clandestini riportati in Libia con le cosiddette operazioni di respingimento "sono stati solo 834 e nel 2010 non c'è stata alcuna operazione di riconsegna". 
 
 

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di Antonella Losapio
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