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Il Colle: “Occorre maggiore cooperazione europea”

Immigrati: Napolitano ammonisce l’Ue. È scontro Roma-Berlino

La Germania boccia i permessi temporanei per i migranti

Immigrati: Napolitano ammonisce l’Ue. È scontro Roma-Berlino
09/04/2011, 10:04

ROMA - “C’è bisogno di scelte più coese da molto tempo”. Il Capo dello Stato evita toni duri, ma rende esplicito il suo messaggio: sul tema dell’immigrazione, e alla luce dell’emergenza che l’Italia sta affrontando per l’arrivo di migliaia di migranti dalle coste del Nord Africa, Giorgio Napolitano si rivolge all’Unione Europea, ammonendola e allo stesso tempo invitandola ad una maggiore collaborazione e ad una migliore “coesione”. In altre parole, nel messaggio lanciato dal presidente della Repubblica, il riferimento va all’intesa raggiunta tra l’Italia e la Francia, ma anche e soprattutto alle preoccupazioni tedesche in materia di permesso di soggiorno. La speranza è che l’Europa non lasci sola l’Italia nell’affrontare l’emergenza e che soprattutto si faccia sentire con una sola voce, senza divisioni tra Stati, affinchè qualsiasi scelta operata in materia di immigrazione avvenga “in una cornice di maggiore cooperazione europea”.
Intanto, smussata la polemica con la Francia e trovata l’intesa sui pattugliamenti congiunti sulle coste, per il nostro Paese si apre un nuovo fronte di scontro diplomatico. È quello con la Germania, che si schiera con Parigi contro i permessi temporanei decisi dall’Italia per gli immigrati e soprattutto definisce la decisione di Roma “contraria allo spirito di Schengen”. Da Berlino assicurano che tale questione sarà sollevata lunedì prossimo a Lussemburgo, quando si riuniranno i ministri Interni ed Esteri dei 27. Il nuovo affondo contro i visti temporanei, previsti dal decreto approvato dal governo italiano, infatti, arriva proprio dal ministero degli Interni della cancelliera Angela Merkel. Sono poche parole, che non lasciano dubbi però su come la Germania veda la decisione di Roma, “alleandosi” con Parigi: “Una violazione dello spirito di Schengen”.

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di Antonio Formisano
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