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Zazzera (Idv):“Maroni assassino”. Ma poi fa retromarcia

Immigrazione, aula semivuota per l’informativa di Maroni

Di Pietro si dissocia pubblicamente dal gesto “infelice”

Immigrazione, aula semivuota per l’informativa di Maroni
07/04/2011, 12:04

ROMA – “Sarà concesso un permesso di soggiorno temporaneo ai migranti che hanno rappresentato l’intenzione di andare in un altro Paese europeo. E sono la stragrande maggioranza”. In un aula della Camera praticamente vuota dopo il pienone di ministri e onorevoli registrato ieri, anche in seduta notturna, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha riferito sull’emergenza immigrazione. Oltre al titolare del Viminale era presente soltanto il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, e quello della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Il maggior numero di assenze si è registrato tra i banchi di Futuro e Libertà, ma anche tra quelli del Pdl. Il ministro Maroni ha parlato così alla Camera dell’emergenza immigrazione che sta colpendo il nostro Paese, confermando la volontà dell’esecutivo di imboccare la strada dei permessi a tempo e annunciando che il decreto sarà firmato oggi. Il tutto però con alcuni paletti ben precisi: “I permessi non saranno rilasciati ai soggetti socialmente pericolosi, a chi è destinatario di provvedimento di espulsione, a chi risulti denunciato per una serie di reati”. L’altro punto affrontato dal ministro dell’Interno riguarda il rapporto Italia-Tunisia. Blocco delle partenze e rimpatri programmati: sono queste le due strade previste dall’accordo sottoscritto dai governi di Italia e Tunisia. “È solo chiudendo i rubinetti – ha ribadito Maroni, rimarcando una espressione utilizzata pochi giorni fa dal suo compagno di partito, Umbertyo Bossi - che si può pensare di gestire un fenomeno epocale”. L’impegno, dunque, è quello di prevenire gli sbarchi, intensificare la lotta all’immigrazione irregolare e alla tratta di esseri umani, salvaguardare le vite umane in mare. Per i rimpatri, invece, sono state previste procedure semplificate, “perché quelle in vigore fino a oggi consentivano di riportare in Tunisia solo pochi irregolari al giorno”.
Parole, quelle del ministro Maroni, che non hanno convinto alcuni esponenti dell’opposizione. È il caso dell’onorevole Pierfelice Zazzera dell’Idv che ha esposto in aula un cartello con la scritta “Maroni assassino” quando il ministro dell’Interno ha concluso la sua informativa sull’immigrazione. Ed è subito scoppiata la bagarre. Con la viva protesta dai banchi dell’opposizione. Il deputato leghista Giancarlo Giorgetti è intervenuto strappando dalle mani del parlamentare dipietrista il cartello. In Transatlantico, Giorgetti si è sfogato così: “E’ incapace di intendere e di volere. Si tratta di un fallo da ultimo uomo, sono senza parole, Se La Russa è stato censurato, cosa bisogna fare in questi casi?”.

È POLEMICA SUL COMPORTAMENTO DELL’ONOREVOLE DIPIETRISTA
È polemica sull’onorevole Zazzera e sulla sua trovata poco felice di esporre il cartello in aula. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha fatto sapere che “la presidenza sottoporrà al collegio dei questori l’esame del suo comportamento inqualificabile”. Nell’immediato, intanto, il leader dell’Idv si dissocia pubblicamente dal gesto del suo onorevole: “Intendo chiedere scusa al ministro Maroni a nome dell’Idv”, ha messo agli atti della Camera, prendendo la parola in aula, Antonio Di Pietro. Anche lo stesso Perfelice Zazzera fa retromarcia e chiede scusa. “Ho superato il limite - spiega Zazzera in una nota - e per questo chiedo scusa. Ci tengo a precisare, però, che il mio gesto non voleva essere un attacco personale al ministro Maroni, ma una provocazione e denuncia politica per quanto sta accadendo con i migranti. I 250 morti di ieri, tra cui molti bambini, mi hanno turbato profondamente”.

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di Antonio Formisano
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