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Obiettivo: la poltrona di segretario regionale del PD

Impegno presenta la sua candidatura


Impegno presenta la sua candidatura
31/07/2009, 17:07

«Questa è la sfida per il cambiamento e per il rinnovamento. Senza tatticismi e opportunismi. La mia candidatura nasce a sostegno della mozione nazionale di Dario Franceschini. C’è coerenza tra i suoi contenuti e quello che occorre fare in Campania: innovare e rompere la continuità con gli ultimi anni del centrosinistra».
Con queste parole Leonardo Impegno ha motivato la propria candidatura a segretario regionale del Pd nella conferenza stampa che ha tenuto questa mattina nella sede regionale del partito.
«Mi candido perché sento di poter contribuire a fare del PD il protagonista di una stagione di rinascita della Campania, dalla grande Area Metropolitana di Napoli al più piccolo comune». La decisione di Impegno è giunta dopo un’ampia “consultazione” che ha coinvolto non solo iscritti e simpatizzanti del Pd, ma anche esponenti del mondo della cultura, delle professioni e semplici cittadini.
«Lo voglio dire chiaramente – ha continuato Impegno –, in modo che ognuno possa giudicarmi, sostenermi o avversarmi sulla base dell’impegno che mi prendo: intendo guidare il Pd sulla linea di discontinuità con l’ultima fase dell’esperienza di governo del centro sinistra. Penso ad una competizione leale e trasparente, che parli non solo all’interno, ma ai cittadini e che così sia utile al partito e alla società campana».
«Per battere il centro destra e per far rinascere la Campania, obiettivi entrambi realizzabili, serve verità».
«La verità sugli ultimi anni di governo del centro sinistra in Campania è che è stata un’esperienza che ha prodotto risultati positivi, anche di eccellenza come nel caso dei trasporti, ma che ha mostrato molti limiti, errori e fallimenti, e parlo dei rifiuti, della sanità, dell’ambiente e della dispersione dei fondi europei. Il disastro dei rifiuti, in particolare, ha messo in evidenza la crisi di credibilità di quel modello politico-amministrativo».
Proprio in Campania, ha sottolineato Leonardo Impegno, più che in ogni altro posto d’Italia “ha senso sostenere la mozione Franceschini, perché la Campania è stata vittima dei limiti, dei veti incrociati, delle paralisi e dei conseguenti fallimenti del cosiddetto Laboratorio campano, che andava da Mastella a Pecoraro Scanio passando per Bassolino e De Mita, nella più grande confusione programmatica e politica, retta su una leadership dai tratti fortemente personalistici».
In merito ai caratteri che dovrà avere il Pd Impegno ha detto di essere per “un partito né liquido, né pesante, ma semplicemente organizzato; un partito che parli a tutti, che elabori in piena libertà, ma che alla fine decida in modo netto e chiaro facendo partecipare direttamente le cittadine i cittadini”.
Anche sul tema del Mezzogiorno Impegno è stato molto chiaro: «È sbagliato chiedersi che cosa il Sud debba chiedere al Paese, perché finiremmo per essere ulteriormente marginalizzati. Dobbiamo chiederci in che cosa il Mezzogiorno deve cambiare per essere utile a se stesso e al Paese. Ciò che non serve al Sud, più di ogni altra cosa, è un partito del Sud”.
Per questi motivi, ha concluso Impegno, il mio programma sarà incentrato sui cinque punti che il Pd, rappresentante di un riformismo del fare, dovrà mettere in campo per costruire la Campania del futuro: contrasto alla criminalità; competizione sulla scena internazionale aprendosi all’Oriente; sviluppo sostenibile; potenziamento di ricerca e istruzione e realizzazione del federalismo».
Presenti alla conferenza stampa l’onorevole Pina Picierno; il consigliere regionale Antonio Amato; il consigliere provinciale Giuseppe Balzamo; Aldo Cennamo; Berardo Impegno.
In risposta ad una specifica domanda dei giornalisti relativa alle difficoltà incontrate dalla sua candidatura nell’ambito dell’area politica che in Campania si riconosce in Franceschini, Impegno si è detto “stupito” dalla contraddittorietà di alcune delle posizioni che si stanno esprimendo in queste ore. «Apprezzo invece – ha concluso –, la posizione espressa da Pasquale Sommese che, prendendo atto della presenza di due candidati per la segreteria regionale del Pd, si è detto disponibile al confronto chiaro, confronto che, spero, ci sarà presto».
 

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di Redazione
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