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Impianto siderurgico a Riardo (Ce), Romano: "Priorità a tutela ambiente"


Impianto siderurgico a Riardo (Ce), Romano: 'Priorità a tutela ambiente'
20/03/2012, 11:03

“Sono contrario alla realizzazione di un impianto siderurgico a Riardo perché appare incompatibile dal punto di vista ambientale e rischierebbe di compromettere economie già consolidate”.

Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, a proposito del Progetto per la realizzazione di un impianto siderurgico di seconda fusione acciaio a Riardo.

“Comprendo bene che un progetto siderurgico a Riardo avrebbe costi, soprattutto in termini di acquisizione dei terreni, sensibilmente meno elevati che altrove. Tuttavia non credo sia possibile correre per questo il rischio di pregiudicare irresponsabilmente il prestigioso patrimonio idrico sotterraneo e le legittime aspirazioni del Parco delle acque minerali che ha proprio Riardo come Comune capofila”.

“Personalmente – ha aggiunto il presidente Romano - non ho nulla contro gli impianti industriali che possono certamente costituire un volano per lo sviluppo e l’occupazione del territorio ma che devono, però, trovare la loro sede naturale nelle Asi, cioè nelle Aree di Sviluppo industriale a ciò deputate”.

“Al di là di quello che sarà l’esito della verifica sull’assoggettabilità o meno del progetto siderurgico di Riardo alla Valutazione di Impatto Ambientale, – prosegue il presidente Romano - è necessario adottare tutti gli strumenti utili a stabilire le giuste priorità partendo dall’istituzione di un Tavolo tecnico-istituzionale intorno al quale chiamare i diversi soggetti a vario titolo interessati, dalle rappresentanze istituzionali locali, provinciali e regionali, alle parti sociali, per individuare un percorso che garantisca gli interessi generali, a partire dalla tutela dell’importante patrimonio ambientale ed in particolare idrico di Riardo. Cosa, questa, che io credo possibile – ha concluso Romano – senza che per questo venga intaccato il diritto ad una libertà di impresa che non può far pagare i suoi costi ad un territorio e a una comunità che va invece sempre e comunque garantita”.

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di Redazione
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