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Ok della camera all'Odg che impegna l'Esecutivo

Impignorabilità beni Asl: sarà impegnato il governo


Impignorabilità beni Asl: sarà impegnato il governo
17/12/2009, 14:12

L'on. Marcello Taglialatela, vice-capogruppo alla Camera dei deputati e coordinatore Grande Città di Napoli del Pdl, promotore dell’Ordine del Giorno approvato in aula e relativo all’applicazione della norma della finanziaria che sancisce l’impignorabilità dei beni delle aziende sanitarie, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La Camera dei Deputati ha approvato l’ordine del giorno da me presentato e relativo alla questione della impignorabilità dei beni delle Asl e delle aziende ospedaliere.
Il governo con l’accoglimento di questo Ordine del Giorno ha compreso in pieno l’assoluta illegittimità della norma che è stata inserita nella legge finanziaria (impignorabilità dei beni delle Asl e delle Aziende Ospedaliere).
Solo ed esclusivamente per l’impossibilità tecnica di varare emendamenti al testo, visto il voto di fiducia chiesto dal Governo, non è stato possibile cassare la norma sulla impignorabilità già in fase di approvazione della finanziaria stessa.
Sono particolarmente soddisfatto della votazione dell’aula di Montecitorio e ringrazio i colleghi parlamentari campani che hanno sostenuto la mia iniziativa, che è nata dalla necessità di assicurare la tutela della sanità privata accreditata che in Campania già sconta difficoltà dovute ai milioni di crediti che Asl ed aziende ospedaliere non onorano da anni.
Sancire il principio della impignorabilità dei beni delle Asl e delle aziende ospedaliere avrebbe significato creare una limitazione tale da minare alle radici un preciso fondamento giuridico (quello sancito all’art.24 della Costituzione che recita: ogni individuo può agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi) sul quale si fonda lo Stato di diritto. Non si può comprimere il diritto dei creditori di far valere dinanzi ai giudici le proprie ragioni nascenti da crediti per forniture e servizi resi.
Inoltre all’articolo 41 la nostra Carta Costituzionale sancisce che l’iniziativa economica privata è libera e non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale…la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. Peraltro l’articolo 111 della Costituzione stabilisce il diritto ad un equo processo entro tempi ragionevoli e, al contrario, la norma in questione sulla impignorabilità dei beni impedisce di fatto ai creditori di dare corso al procedimento esecutivo per far valere le proprie ragioni. Le disposizioni emanate dalla Comunità europea tendono tutte ad assicurare ai cittadini degli Stati membri il soddisfacimento, in tempi rapidi, dei propri crediti per forniture di beni e servizi e l'invito agli Stati membri dell'Unione è nel senso di uniformare le proprie leggi a tale principio, pena la sottoposizione a procedura di infrazione."

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di Redazione
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