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Imprese: nuovi sbocchi tra Italia e Uzbekistan

Maddaloni: "via i rifiuti per il bene della città"

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Imprese: nuovi sbocchi tra Italia e Uzbekistan
20/06/2011, 14:06

NAPOLI - L'Ambasciata dell'Uzbekistan e la Camera di Commercio di Napoli, hanno organizzano un incontro dal tema 'Uzbekistan Day', si è discusso delle opportunità economiche e di scambi commerciali tra la Campania e questo nuovo fronte economico. A margine dell'incontro il presidente Maddaloni ha parlato di rifiuti. La nuova emergenza rifiuti deve essere affrontata "senza proclami, non ci serve Nembo Kid", ma "é bene che ognuno si assuma le proprie responsabilità senza parlare di cinque giorni, venti giorni, perché la situazione è divenuta insostenibile". "Di proclami - ha detto Maddaloni, che è anche portavoce del coordinamento regionale delle Pmi - ne abbiamo sentiti anche qualche tempo fa a livello nazionale. Ci illudemmo che fosse stato risolto e non era così. Oggi diciamo che questa città non ha bisogno di Nembo Kid ma di un serio impegno di tutti, perché mettendoci la faccia e assumendosi le proprie responsabilità facciano il loro dovere". "Noi - ha aggiunto Maddaloni - per le nostre competenze lo facciamo fino in fondo, vogliamo essere di raccordo e di disponibilità con tutti a patto e condizione che si risolva definitivamente questo problema che è un gravissimo vulnus per la salute di tutti, per l'immagine del nostro territorio, per il nostro turismo e più in generale per l'intera vicenda economica, che fa un passo avanti e poi viene precipitata in basso non per colpa sua ma per l'ignavia e l'incapacità di altri". Maddaloni paragona gli sforzi delle imprese campane "al mito di Sisifo - dice - quando stai arrivando in cima alla montagna poi, per una disdetta superiore alle nostre volontà, vieni precipitato di nuovo a valle. Questo non è più possibile perché il tessuto economico si sta stressando". Maddaloni ha preso ad esempio l'incontro di oggi per gli investimenti in Uzbekistan: "C'é un dato positivo sull'export per le aziende campane e questo porta all'iniziativa che facciamo oggi per aiutare le nostre imprese ad investire in Uzbekistan, una repubblica dalle forti opportunità e potenzialità per alcuni settori. Ma questo deve fare i conti con il problema più generale che la Campania e la provincia di Napoli in particolare sta vivendo con l'emergenza rifiuti. E' una doccia scozzese a cui non siamo più in condizioni di reggere: caldo-freddo, vanno bene se fanno parte di una terapia, ma in questo caso è un obbligo che porta a uno stress. Facciamo degli sforzi in chiave turistica, in chiave di export per un tessuto imprenditoriale che è vivo e vitale e vuole andare avanti ma è frenato ogni volta da problemi che finiscono per ulteriormente squarciare una tela di pregio, qual è il nostro territorio, che ogni giorno da un lato registra positività ma dall'altro subito viene devastata e flagellata. Tutto questo è ormai insostenibile".

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di Nando Cirella
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