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IMPRONTE ROM, "FAMIGLIA CRISTIANA" BOCCIA IL GOVERNO


IMPRONTE ROM, 'FAMIGLIA CRISTIANA' BOCCIA IL GOVERNO
30/06/2008, 16:06

"Famiglia Cristiana" boccia senza appelli l'esecutivo Berlusconi.

Galeotta fu, tra le altre cose, la proposta di Roberto Maroni sulle impronte per i rom, bimbi compresi. E quindi un attacco diretto del settimanale: "Alla prima prova d'esame i ministri 'cattolici' del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell'uomo vale zero. Il principio della responsabilità di proteggere (cioè, il riconoscimento dell'unità della famiglia umana e l'attenzione per la dignità di ogni uomo e donna), ampiamente illustrato da papa Benedetto XVI all'Onu, è carta straccia. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l'indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom".

Ma l'editoriale non finisce: "Avremmo dato credito al ministro - prosegue il giornale - se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla. Il prefetto di Roma, Carlo Mosca, s'è rifiutato di schedare, il presidente del Veneto, Galan, ha parlato di 'fantapolitica', ma il ministro non arretra d'un millimetro. Non stupisce, invece, il silenzio della nuova presidente della commissione per l'Infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di governo".

In edicola domani, Famiglia Cristiana lancia delle proposte: ''C'è un solo modo perché i bambini rom non vadano a rubare: mandarli a scuola. Qui, sì, ci vorrebbe un decreto legge perché, ogni mattina, pulmini della polizia passassero nei campi nomadi a raccoglierli. Per la sicurezza sarebbero soldi ben spesi".

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di Giulio d'Andrea
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