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IMU IACP, La Mura: "situazione finanziaria gravissima e senza via d’uscita"


IMU IACP, La Mura: 'situazione finanziaria gravissima e senza via d’uscita'
25/06/2012, 09:06

In merito all’applicazione dell’aliquota dell’IMU al 10,6% per seconda casa riferita anche agli alloggi di proprietà dell’IACP, da parte del Comune di Napoli, il Commissario dell’Ente Carlo Lamura, ha dichiarato:
Non spetta certo al Commissario dello IACP entrare in polemica con l’Amministrazione del comune capoluogo, ma è di tutta evidenza la circostanza che solo il comune di Napoli ha assunto l’iniziativa “devastante” di elevare l’IMU al massimo livello consentito (10,6% riferito alla seconda casa) decretando di fatto l’azzeramento di ogni programma di nuova edilizia popolare che è stato posto in essere in questi mesi dall’IACP sul territorio della provincia di Napoli:
12 nuovi alloggi a Casalnuovo ; 12 nuovi alloggi a Casola di Napoli; 36 nuovi alloggi a Quarto; 30 nuovi alloggi a Nola; 70 nuovi alloggi ad Afragola. Oltre al recupero e riuso di immobili ex-centri sociali per i quali è prevista la trasformazione in abitazioni per portatori di handicap e soggetti destinati a risolvere il disagio abitativo di chi attraversa momenti di transizione familiare (separati/divorziati).
Tutte opere nuove, programmate, progettate e finanziate con risorse proprie dello IACP (ricavi delle locazioni e vendita di alloggi ERP) – aggiunge Lamura - la cui realizzazione dovrà essere accantonata o peggio ancora abbandonata definitivamente per far fronte al pagamento di circa 5 milioni di Euro al solo Comune di Napoli. Senza parlare degli ulteriori importi di IMU, già versati nelle casse di altri 93 comuni della provincia ove l’IACP è presente con propri alloggi di edilizia popolare.
Questo è il drammatico scenario che si profila per l’Istituto, attualmente condannato al “deficit di bilancio” o disavanzo di amministrazione in ragione del carico fiscale insopportabile per l’IMU, cui si aggiunge l’IRES, l’IRAP, le imposte di registro e quant’altro previsto dal nostro sistema fiscale.
Una situazione finanziaria gravissima e senza via d’uscita – conclude Lamura – perché gli Istituti Case Popolari, a differenza degli enti locali (regioni, province e comuni) non possiedono autonomia impositiva. Cioè a dire che non hanno la possibilità di determinare aumenti alle proprie entrate attraverso l’incremento delle aliquote dei tributi o delle tariffe dei servizi offerti ai cittadini. E’ proprio questa autonomia impositiva che ha consentito al Comune di Napoli la intollerabile applicazione dell’IMU al 10,6% anche per gli alloggi ERP di proprietà dell’Ente Pubblico. La qualcosa ha, di fatto e contestualmente, decretato il blocco totale delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi di proprietà dell’IACP e ha vanificato la nuova programmazione di edilizia popolare nei comuni della provincia di Napoli, nonostante, lo stesso Sindaco di Napoli e gran parte dei suoi assessori fossero stati informati per tempo delle gravi difficoltà finanziarie e gestionali che tale scelta ottusa e irresponsabile avrebbe prodotto sull’Istituto napoletano.

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di Redazione
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