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Parere favorevole al decreto, ma con delle specificazioni

Imu: ok del Consiglio di Stato, paga anche la Chiesa

Palazzo Spada: "Definire meglio attività commerciale"

Imu: ok del Consiglio di Stato, paga anche la Chiesa
13/11/2012, 18:55

ROMA – Il Consiglio di Stato si è espresso sul decreto che regola il versamento dell’Imu per gli enti non commerciali, compresi quelli della Chiesa destinate a usi commerciali. Questi ultimi, secondo Palazzo Spada, dovranno pagare l’imposta. Non mancano, però, delle osservazioni: la principale riguarda la necessità di definire meglio le attività non commerciali, facendo riferimento alla attività economica come definito dal diritto Ue. L’obiettivo è quello di evitare il rischio di una procedura d'infrazione in merito.

In particolare, i giudici amministrativi sottolineano che anche nei settori presi in considerazione dall'articolo 4 dello schema di regolamento (come attività assistenziale, sanitaria, didattica, ricettiva, culturale, ricreativa e sportiva), soggetti in apparenza non commerciali possono in alcuni casi trovarsi a svolgere attività economiche in concorrenza con analoghi servizi offerti da altri operatori economici.

“In sostanza - si legge nella sentenza del Consiglio di Stato - anche gli enti non commerciali possono svolgere attività commerciali, che sono necessariamente di natura economica ai sensi del diritto dell'Unione europea e gli immobili destinati a tali attività sono soggetti al pagamento dell'Imu. Per questo, non possono beneficare dell'esenzione”.

Il Consiglio di Stato ritiene, dunque, che si debba far riferimento ai principi comunitari anche per evitare come detto il rischio di una procedura di infrazione avente ad oggetto il nuovo atto normativo.

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di Rossella Marino
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