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In Commissione Patrimonio le problematiche poste dalla legge regionale di regolarizzazione degli occupanti abusivi


In Commissione Patrimonio le problematiche poste dalla legge regionale di regolarizzazione degli occupanti abusivi
05/06/2012, 17:06

La Commissione Patrimonio, presieduta da Vincenzo Varriale, si è occupata oggi, alla presenza dell’assessore al patrimonio Bernardino Tuccillo, delle problematiche poste dalla legge regionale del 28 gennaio 2012 che prevede la possibilità di regolarizzazione per gli occupanti senza titolo di alloggi popolari (che non abbiano prodotto istanza di regolarizzazione del rapporto di locazione alla data del 31/12/1998, come prevedeva la precedente legge regionale).
Come ha spiegato nell’introduzione il presidente Varriale , per il Comune di Napoli i problemi sono connessi alla particolare modalità che la legge prevede, e cioè l’assenso preventivo dei Comuni alla possibilità di attivare la regolarizzazione da parte degli enti gestori del patrimonio di alloggi pubblici. Ciò può determinare, questo è stato l’allarme lanciato da tutti i commissari, e condiviso dall’Assessore Tuccillo, una discriminazione tra cittadini appartenenti a Comuni diversi che possono vedersi negata la possibilità di accedere alla regolarizzazione a differenza di altri occupanti abusivi di altri Comuni. Su questo punto, la scelta regionale è da criticare nettamente in quanto scarica sui Comuni responsabilità che la Regione stessa avrebbe dovuto assumere.
La discussione alla quale hanno partecipato molti consiglieri – Lebro, Fellico, Guangi, Schiano, Santoro, Grimaldi, Zimbaldi, Attanasio, Russo - ha comunque affrontato l’argomento generale della regolarizzazione degli occupanti senza titolo di alloggi pubblici nei suoi vari aspetti, dalla necessità di tutelare il diritto degli assegnatari legittimi alle tensioni sociali che sarebbero scatenate da un generalizzato provvedimento di sgombro degli alloggi, circa 8000, come è stato valutato, provvedimento che, per motivi organizzativi, il Comune non sarebbe in grado di effettuare in tempi credibili. D’altro canto, la regolarizzazione consentirebbe al Comune di incassare le risorse derivanti dalla vendita degli alloggi nel più generale piano di dismissione del patrimonio. In ogni caso, hanno ribadito i consiglieri intervenuti, con l’eccezione di Attanasio che si è dichiarato contrario in ogni caso alla regolarizzazione, nonostante siano da rifiutare i meccanismi che come sanatorie e condoni ratificano situazioni di illegalità, sarebbe sbagliato non utilizzare lo strumento offerto dalla legge regionale, che c’è, con il rischio di discriminare una parte della popolazione rispetto a quella di altri Comuni. In ogni caso, è stato ribadito da tutti gli intervenuti, l’obiettivo di garantire per il futuro la tutela della legalità è da realizzare attraverso l’istituzione di una Anagrafe degli assegnatari di alloggi pubblici, come strumento di trasparenza e di controllo contro ogni tipo di abuso.
In molti interventi, è emersa la necessità di una valutazione delle situazioni di morosità che hanno già dato corso a rateizzazioni del debito che la pesante crisi economica sta mettendo in discussione.
La Commissione si è conclusa con l’approvazione di un documento con il quale si esprime, all’unanimità, “preoccupazione per gli effetti che la discrezionalità prevista dall’articolo 52 comma 23 possa avere sul territorio napoletano”.

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di Arianna Piccolo
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