Politica / Regione

Commenta Stampa

Aspra lotta tra i due rappresentanti del Pd

In puglia Emiliano contro Vendola per le Regionali


In puglia Emiliano contro Vendola per le Regionali
27/12/2009, 17:12

Michele Emiliano, politico noto in quel di Bari per la sua pervicacia politica e la sua grande ambizione, decide di sfidare apertamente Nichi Vendola alle prossime elezioni e, il sito salentino di informazione manduriaoggi.it, ne riporta un interessante botta e risposta.
Dopo essere divenuto sindaco di Bari assicurando che mai avrebbe concorso alla segreteria regionale del Pd e dopo essersi candidato alla segreteria regionale precisando di non essere interessato a proporsi come governatore della Puglia, il sindaco di Bari spiazza tutti e dichiara di attendere la riforma del sistema elettorale affinchè, la sua carica di sindaco, non sia più considerata un motivo di inelegibilità alla guida della regione.
Ovviamente, però, la candidatura è stata voluta dal partito che "sta candidando alla guida delle ragione puglia il 'modello Bari'". Emiliano si vede dunque "obbligato" dal Partito Democratico a concorrere anche come governatore. L'invito ai baresi è di "essere orgogliosi" e di essere tranquilli poichè "non ci saranno scossoni nel capoluogo"

IL RUOLO DEL CONSIGLIO
Come precisato pocanzi, però, c'è un piccolo intoppo alla candidatura del nuovo Cassano della politica, ovvero, l'ineleggibilità del sindaco. A tal proposito, guardando le cifre del consiglio del comune di Bari, qualcosa potrebbe presagire che, per il prossimo 19 gennaio, la legge rimarrà invariata. Per tal motivo Emiliano arringa i consiglieri dichiarando infatti che:"Quella legge elettorale è una porcata e sono convinto del fatto che i 14 consiglieri regionali che si sono dichiarati contro la modifica, quando prenderanno atto che io sono il candidato di tutto il centrosinistra, cambieranno opinione. Cambierà tutto, finora abbiamo vissuto una fase preliminare".

LA RISPOSTA DI VENDOLA
La replica di Vendola è immediata quanto accorta e diplomatica:"Penso che sia a portata di mano la soluzione ad una situazione così arzigogolata e quasi priva di ragionevolezza. C’è finalmente una disponibilità che è stata troppo a lungo covata e troppo a lungo trattenuta e che ora finalmente emerge, come quella materia incandescente che era nascosta sotto i nostri piedi: ora che è chiara la volontà e l’ambizione del sindaco di Bari, data anche la popolarità di cui gode, credo che non dovrebbe esserci alcun problema nell’immaginare di poterci confrontare nelle primarie".
E quando all'attuale governatore si palesa il pericoloso sempre più forte che il centro-sinistra si spacchi (anche) in Puglia, la risposta è la seguente:"Le posizioni che mettono al sicuro la prospettiva politica sono frutto di un esercizio di tolleranza e pazienza. Io ne ho avuta e quindi si può concludere questo percorso così confuso, caotico e anche avvelenato in una limpida contesa, che può rafforzare e non indebolire l’alleanza. C’è un candidato in pista e sono io, spero che si voglia giocare o che resti un solo candidato in pista. Non credo che al Pd convenga assumersi la responsabilità di due candidati e di una grande lacerazione nel centrosinistra".
Il linguaggo di Vendola è quello tipico politichese ma, di sicuro, chi doveva cogliere il messaggio lo ha fatto, o no?

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©