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Corrado Gabriele si rifugia dietro il "così fan tutti"

In Regione Campania c'è chi segnala i corsisti e chi li assume direttamente


In Regione Campania c'è chi segnala i corsisti e chi li assume direttamente
22/05/2010, 14:05

NAPOLI - Sfiancato da un processo per molestie sessuali su minori che lo vede indecoroso protagonista da oramai diversi anni, esasperato dagli attacchi spesso provenienti anche dal fuoco amico a causa della presunta gestione clientelare dei sempre numerosi (e politicamente preziosi quanto strumentalizzabili) disoccupati napoletani, Corrado Gabriele tenta di ripararsi dietro un già visto e proposto "così fan tutti" o, ancor meglio, così fan gli altri.
Intervistato sul Corriere del Mezzogiorno dopo le pungenti dichiarazioni di Pasquale Sommese nelle quali si parlava chiaramente di "corsi di formazione professionale che hanno soltanto alimentato le aspettative dei disoccupati senza dare risposte", l'ex assessore alla Formazione, al Lavoro e all'Istruzione, lancia una denuncia che dovrebbe alleggerire il peso di almeno qualcuna delle accuse:"I miei colleghi politici mi segnalavano i corsisti da assumere con bigliettini scritti su carta intestate e telefonate". Una raccomandazione impietosa quanto  diffusa e stranota che, secondo Gabriele, sarebbe stata utilizzata praticamente da tutti i rappresentanti della classe dirigente campana passata e presente. Unici salvi dal macello delle "segnalazioni" sarebbero difatti Stefano Caldoro, Vincenzo De Luca e
Antonio Bassolino. Insomma, ancora una volta, il pluriaccusato è soltanto una vittima che, tra l'altro, anche qualora si rivelasse colpevole, potrebbe contare sulla sempre comoda e riproponibile regola del mal comune mezzo gaudio.
Anche con i corsi di formazione annunciati, burocraticamente organizzati ma praticamente mai partiti l'ex rifondarolo non c'entrerebbe assolutamente nulla. Così come assolutamente estraneo risulterebbe riguardo al pallido ed improduttivo assistenzialismo assicurato dai famosi 4-500 euro mensili assicurati ai disoccupati;"Io ero per concedere i sussidi solo in cambio di lavoro - precisa infatti Gabriele - ma sia il mio partito, Rifondazione, sia il Pd non si sono mai espressi su questo punto". A segnalare non solo singoli corsisti ma intere liste di futuri consensi elettorali garantiti, dunque, erano praticamente tutti i politici. La sgangherata e scricchiolante giostra del clientelismo, quindi, girerebbe con forza inarrestabile grazie all'apporto di ogni partito e di ogni colore politico. Il bassoliniano doc da poco entrato nella fila del Pd tenta così di confodersi nella folla chiassosa dei disonesti nel disperato tentativo di sfuggire ai disonori della cronaca che ultimamente lo hanno colpito con veemenza.
E' un racconto credibile quello di Gabriele? Probabilmente si e, tutto ciò che ha dichiarato l'ex assessore, conoscendo bene i vari segreti di pulcinella della politica partenopea, non dovrebbe discostarsi troppodalla realtà. Il punto, però, è che l'attuale consigliere omette alcuni importanti dettagli: primo fra tutti la sua enorme e profonda amicizia con praticamente tutti i leader dei maggiori gruppi di disoccupati napoletani. Chiunque abbia vissuto l'amministrazione Gabriele, difatti, conferma che Santa Lucia aveva spalancato le porte a tutti i più agguerriti senza lavoro del capoluogo campano e che, spesso, la sede della Regione diveniva quasi ostaggio delle richieste di quelli che, in grossissima parte, erano elettori dell'ex assessore.
Un legame a doppio filo tra il noto ed un tempo influente politico e i capi popolo che permetteva al titolare dell'assessorato al Lavoro e alla Formazione di assumere direttamente chiunque senza doversi scomodare in telefonate o segnalazioni su carta intestata. Se fossimo clementi, e non lo siamo, eviteremmo inoltre di citare l'assistente ed amica di Corrado Gabriele (Francesca P.) che sembra abbia ricevuto un finanziamento per una progettualità che si aggira intorno ai 300.000 euro e Francesco Girardi, dirigente tuttofare del consigliere che gestisce da diverso tempo tutte le sue "attività" più delicate. In ultimo non si possono non citare due nomi dietro i quali si nascondo casi di favoristimo a dir poco eclantanti. Stiamo parlando, in particolare di Paolo Conte e Vincenzo Vanacore,  utilizzati da Gabriele come testimoni nel processo per molestie dei quali abbiamo dettagliatamente parlato in una nostra precedente inchiesta.

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di Germano Milite
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