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Raggiunto quasi il 60% dei votanti

In Sardegna vince il no al referendum sul nucleare. E in Italia?


In Sardegna vince il no al referendum sul nucleare. E in Italia?
18/05/2011, 11:05

Anche se i mass media non ne hanno parlato, in Sardegna il 15 e il 16 maggio c'è stato un referendum, basato su una domanda molto semplice: "Volete o no le centrali nucleari nella regione?". I dati sono stati eloquenti: più o meno il 98% della popolazione ha detto no. Ma questo era prevedibile. Il punto importante è il quorum. In base alla legge regionale, il quorum del referendum era solo del 33%, mentre alla fine sono andati a votare quasi il 60% (il 59,34%, per essere precisi) degli aventi diritto.
Il punto è esattamente questo, in prospettiva referendum sul nucleare del 12 e 13 giugno. Anche senza una buona pubblicità all'evento, nell'isola 6 persone su 10 sono andate a votare. E nel resto dell'Italia? Si riusciranno a mobilitare altrettante persone? Ormai il tempo rimasto è pochissimo, solo 25 giorni. In Rai assistere ad uno degli spot informativi sul referendum è una impresa, li trasmettono nelle fasce orarie di minimo ascolto e a ridosso dei programmi meno seguiti. Sui quotidiani e sui settimanali, l'argomento è praticamente tabù, non se ne parla mai. Quindi non resta che il passaparola. Ma un passaparola che non può limitarsi alla ristretta comunità di Internet, ma deve espandersi tra coloro che non sanno nenache cos'è la Rete: operai, manovali, pensionati, ecc. E questo è compito di ciascuno dei voi.
Per tradizione (una tradizione un po' razzista, a dire il vero) il sardo è rappresentato come un pastore ignorante e dalla testa dura, sia fisicamente che intellettualmente. Ma se questa volta gli italiani al referendum non andranno, la figura degli stolti la faranno i "continentali"

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di Antonio Rispoli
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