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Bloccata qualsiasi azione di risarcimento per le vittime

In silenzio il governo vara un dl "salva-nazisti"


In silenzio il governo vara un dl 'salva-nazisti'
16/05/2010, 11:05

ROMA - E' passata completamente sotto silenzio, nel clima festaiolo della Liberazione; ma anche per questo brucia ancora di più. Lo scorso 23 aprile, durante il Consiglio dei Ministri, è stato varato un decreto legge, puntualmente firmato dal Presidente della Repubblica Napolitano, contro gli eredi delle vittime del nazismo. Anche se sono passati 65 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ci sono ancora processi amministrativi o civili per il risarcimento dei danni nei confronti dei parenti delle vittime delle stragi naziste. Nell'ottobre 2008, ad esempio, c'era stata una condanna della Corte di Cassazione contro la Germania per la strage nazista di Distorno, in Grecia (il 10 giugno del 1944 le SS massacrarono oltre 200 italiani); secondo questa sentenza, la Germania doveva risarcire gli eredi delle vittime con oltre 50 milioni di euro. Ma è solo un esempio, perchè di processi di questo tipo ce ne sono diversi.
Ebbene, questi processi sono bloccati, secondo il decreto legge varato dal governo Berlusconi il 23 aprile scorso, "qualora lo Stato estero o l'organizzazione internazionale abbia presentato un ricorso dinanzi alla Corte internazionale di giustizia, diretto all'accertamento della propria immunità dalla giurisdizione italiana, in relazione a controversie oggettivamente connesse a detti titoli esecutivi". Ovviamente, l'Italia ha giurisdizione sul proprio territorio, quindi gli Stati stranieri non sono tenuti a pagare alcunchè, perchè immuni dalla giurisdizione italiana.
Ma non basta: al secondo comma si aggiunge che "I procedimenti esecutivi e/o conservativi basati sui titoli la cui efficacia è sospesa ai sensi del comma 1 non possono essere proposti e se proposti sono sospesi" di diritto. CIoè, anche se ci sono sentenze definitive o meno, esse sono sospese finchè non si dimostrerà che l'Italia ha diritto di giurisdizione. Per completare, "le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai procedimenti in corso ed ai titoli esecutivi perfezionati alla data di entrata in vigore del presente decreto". Cioè valgono dal 23 aprile scorso. E i risarcimenti per quelle persone? Non avranno nulla; anzi, dovranno essere restituiti quelli già avuti, dice il decreto.
E se qualcuno pensasse: "Beh, ma chi se ne importa, si tratta di cose vecchie", c'è da considerare che non è limitato a quello. Approvando questo decreto legge, si sono cancellati anche i diritti dei cittadini ad ottenere un risarcimento dall'Argentina per la questione dei bond; o qualsiasi altra causa fatta contro uno Stato estero. Ma il provvedimento non ferma i pagamenti che l'Italia deve, come per esempoio i 5 miliardi di euro che stiamo pagando alla Libia.

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di Antonio Rispoli
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