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INCENDI DOLOSI: APPELLO DEL SINDACO DI CASTEL MORRONE


INCENDI DOLOSI: APPELLO DEL SINDACO DI CASTEL MORRONE
08/09/2008, 16:09

Il sindaco Pietro Riello a margine dei solenni festeggiamenti della patrona del paese, festeggiamenti che si sono svolti nella mattinata di ieri sull’Eremo di Monte Castello, e che hanno visto la statua della patrona del paese indossare dopo molti anni il suo manto d’oro, durante il suo intervento pubblico è ritornato sulla questione degli incendi boschivi, anche alla luce dell’ultimo incendio sviluppatosi in paese che nella giornata del 7 settembre ha interessato proprio il Monte Castello, distruggendo buona parte della vegetazione esistente ed alcune opere realizzate ultimamente dall’Amministrazione Comunale. Incendio che sviluppatosi intorno alle ore 12.00 di domenica ha tenuto impegnati gli operatori intervenuti per lo spegnimento fino a tardo pomeriggio, operatori che sono stati anche coadiuvati da alcuni mezzi aerei del Corpo Forestale dello Stato che hanno effettuato dei lanci di acqua nell’intento di spegnere i focolai. Il primo cittadino morronese nel suo intervento ha pubblicamente dichiarato “gia è il secondo anno consecutivo che si tenta di distruggere il simbolo di Castel Morrone, anche l’incendio sviluppatosi ieri (domenica n.d.r.) non si è sviluppato per autocombustione o perche qualcuno distrattamente ha buttato nella vegetazione un mozzicone di sigaretta, vi è stato – ha proseguito la fascia tricolore - un intento distruttivo in quanto il fuoco è stato appiccato in più punti, è stata la mano di qualche vigliacco che ha voluto guastare i festeggiamenti mettendo a repentaglio anche i fedeli che si trovavano in quel momento sull’Eremo.” E concludendo il Sindaco Riello alla cittadinanza ha detto “a questa persona, che forse è anche qui tra noi in questo momento sull’Eremo, ed a tutti voi dico che le amministrazioni passano, i sindaci cambiano nel corso del tempo ma il patrimonio morronese resta e quindi va salvaguardato con la collaborazione di tutti.”         

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di Redazione
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