Politica / Politica

Commenta Stampa

Con lui accusati anche Alberto di Lorenzo e Domenico Barlett

Inceneritore, il Sindaco di Salerno in aula il primo marzo


Inceneritore, il Sindaco di Salerno in aula il primo marzo
09/11/2011, 18:11

SALERNO - Il primo marzo prossimo, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, il suo capo staff Alberto Di Lorenzo ed il dirigente dei lavori pubblici del Comune di Salerno Domenico Barletta dovranno comparire dinnanzi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, per l’accusa di peculato. A loro toccherà stabilire se ci sono state o meno delle illegittimità sull’affidamento dei lavori a Di Lorenzo per l’incarico di project manager per la realizzazione del termovalorizzatore. Ieri - su richiesta degli stessi imputati – il il gup Attilio Franco Orio ha disposto il giudizio immediato. Una scelta inusuale quella del sindaco e dei suoi co-imputati che saltano così il filtro dell’udienza preliminare e la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Roberto Penna. Infatti, il rito abbreviato viene in genere chiesto in presenza di prove evidenti invece questa volta c’è stata la mossa a sorpresa. “Abbiamo voluto affrontare subito il dibattimento su una questione che riguarda un’opera pubblica e come tale ci è sembrato opportuno la possibilitá di un processo pubblico - spiega il legale di uno degli imputati - nella convinzione di poter dimostrare rapidamente l’insussistenza del fatto, cosa non possibile in questa fase, a causa dei limiti procedurali dell’udienza preliminare. Nel corso del processo potremo invece svelare le nostre carte, i documenti e le consulenze che accerteranno l’innocenza degli imputati, pubblicamente e in tempi celeri”. Secondo l’accusa, quel posto affidato da De Luca al suo capo staff non era previsto dalla normativa. Il 14 febbraio del 2008, il sindaco nominò il gruppo di lavoro e ne affidava il coordinamento all’ingegnere Lorenzo Criscuolo. Quattro giorni dopo però ci fu un’altra ordinanza che sconfessava quella scelta e nominava il project manager Di Lorenzo, con funzione di gestione operativa del progetto e con compiti di organizzazione del gruppo di lavoro. Nomina illegittima, secondo la Procura, in quanto si farebbe riferimento a una figura non presente nell’ordinamento giuridico.Di qui l’ipotesi di peculato in quanto secondo l’accusa il project manager non avrebbe potuto incassare i quindicimila euro versati nel marzo del 2009, come acconto sul compenso che doveva essere distribuito ai componenti del gruppo di lavoro.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©