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Verbale per verbale la verità sullo scandalo pugliese

Inchiesta di Bari: tutte le dichiarazioni di Tarantini


Inchiesta di Bari: tutte le dichiarazioni di Tarantini
09/09/2009, 16:09

Quando si parla di Giampaolo Tarantini, il secondo nome che viene in mente e che si ricollega automaticamente a quello dell'imprenditore, è quello di Silvio Berlusconi. Andando però a leggere con attenzione i verbali messi a disposizione dalla Gdf dopo l'interrogatorio, si scopre un sostrato incredibilmente articolato ed eterogeneo che, partendo dagli esponenti del Pd, finisce con l'abbracciare anche (e non solo) il Premier. Dietro le escort, la cocaina e i festini c'è molto di più di qualche scabrosa abitudine sessuale.
Coinvolte nell'inchiesta,infatti, oltre alle ditte di Tarantini, anche le Asl di Bari e di Lecce e diversi manger, politici e medici.

Tra tutti spunta il nome di Sandro Frisullo; ex vicepresidente della Regione Puglia e membro del Pd. In più, l'imprenditore barese, ammette anche di aver pagato la famosa cena elettorale alla quale partecipò Massimo Dalema e diverse prestazioni sessuali di Maria Teresa De Nicolò e altre escort: "Confermo di essere a conoscenza che Maria Teresa De Nicolo' era una escort e di averla pagata affinche' effettuasse prestazioni sessuali in favore di terzi. Ricordo di averle corrisposto 500 euro per le prestazione a Bari e 1000 euro per prestazioni fuori Bari se non ricordo male. Ora che ricordo meglio nella circostanza di una festa fatta a casa mia le offrii gratuitamente della cocaina"; confessa infatti Tarantini.

Gli si chiede poi dell'appartamento di via Giulio Petroni all'angolo di via Extramurale Capruzzi e la risposta è la seguente: "Si tratta di un immobile preso in locazione da Gigi Zatterini, all'epoca segretario particolare dell'assessore Frisullo. Io avevo la disponibilita' delle chiavi in quanto lo stesso Frisullo me le diede nel 2007 chiedendomi di far effettuare dalla ditta di fiducia delle mie aziende opere di pulizia con cadenza se non ricordo male settimanale. Io ho trattenuto le chiavi per miei incontri occasionali con alcune ragazze. Ricordo di aver accompagnato la De Nicolo' in quell'appartamento al fine di farla incontrare con lo stesso Frisullo, sicuramente prima dell'estate 2008. Io e la De Nicolo' ci trattenemmo in quell'appartamento fino all'arrivo del Frisullo e quindi giunto quest'ultimo io andai via.
In quella stessa circostanza o forse in una successiva prima di allontanarmi consumammo in tre un pasto. Credo che anche in altre circostanze ho favorito gli incontri della De Nicolo' con Frisullo".

Anche quando entra in gioco il ruolo dell'amica decennale Vanessa Di Meglio, fanno notare gli inquirenti, spunta il nome dell'ex vicepresidente della Regione Puglia:"Ho favorito nel 2007 e nel 2008 rispettivamente due prestazioni sessuali della stessa con Sandro Frisullo, retribuendola con un importo che credo si aggirasse sui 500 euro oltre a pagarle il biglietto aereo poiche' la stessa veniva da Parigi e bisognava ospitarla a Riva del Sole a Giovinazzo. I biglietti aerei li ho acquistati presso l'agenzia della Transitalia ed il soggiorno presso l'albergo l'ho retribuito con danaro prelevato da una delle societa' riconducibili alla mia famiglia".

Insomma: il coinvolgimento ripetuto e profondo di Frisullo, stando alle parole dell'aziendalista e alle intercettazioni telefoniche, sarebbe confermato ("La frequentazione di Frisullo mi serviva soprattutto per acquistare visibilita' agli occhi dei primari che portavo da lui").

Scorrendo i verbali, poi, ci si imbatte anche nei fitti rapporti che Tarantini aveva instaurato con la Asl di Lecce e con il Dott. Valente; direttore amministrativo della struttura
:"'Le attenzioni da me avute nei confronti di Frisullo mi hanno consentito di essere dallo stesso presentato al dottor Valente, direttore amministrativo dell'Asl di Lecce. Io avevo rappresentato a Pd Sandro Frisullo, ex vicepresidente Regione Puglia. Le ragioni per le quali avevo interesse a conoscere il dottor Valente erano l'accelerazione dei pagamenti per le prestazioni effettuate dalle mie aziende e l'esecuzione di una delibera adottata in materia di acquisto di tavoli operatori.
So che Frisullo ha rappresentato piu' volte le mie esigenze al dottor Valente ed io personalmente ne ho parlato con lo stesso Valente. I pagamenti sono avvenuti anche se comunque in ritardo, altrettanto per la delibera".

A leggerlo, si nota che Tarantini è rimasto anche non poco deluso dalle promesse fatte e poi non mantenute da politici, medici e dirigenti ai quali, in cambio, forniva prostitute di lusso e coca-party. Per quanto riguarda l'episodio della cena elettorale, l'imprenditore nega categoricamente di aver elargito finanziamenti al partito:"'Io non ho elargito finanziamenti in favore di Frisullo, limitandomi a mettere a disposizione per le sue esigenze autisti e mie autovetture in caso di urgenze, a fargli alcuni regali in occasione delle festivita' e ad organizzare una cena elettorale in favore dell'onorevole D'Alema presso il ristorante 'La Pognata' nel 2007"; asserisce difatti l'uomo che poi prosegue; fornendo l'elenco degli ospiti eccellenti di quella cena:"Ricordo che alla cena erano presenti primari e dirigenti sanitari, il sindaco Emiliano, il vice coordinatore regionale del Pd Dottor Mazzarano, alcuni imprenditori baresi tra cui Stefano Miccolis e Vito Ladisa. Comunque conservo l'elenco e mi riservo di produrlo"
Tra le dichiarazioni di Tarantini c'è anche il nome di Lea Cosentino; la manager dell'Asl di Bari rimossa dal governatore Nichi Vendola dopo essere finita nel registro degli indagati. Coinvolti nel "traffico di favori" anche il dott. Antonio Colella; capo area gestione patrimonio (della Regione Puglia ndr), il fratello Claudio Tarantini e la dott.ssa Sabina Ilaria Tatò con i quali si sarebbero presi accordi "affinché le aziende da lui di fatto gestite potessero raggiungere posizioni di preminenza nell'ambito della gestione di rapporti commerciali con le Asl e con gli enti ospedalieri di riferimento". In ultimo, anche il Dott. Vittorio Pattella; direttamente collegato con la Tatò per le operazioni sulle protesi fornite dalle ditte di Tarantini.
Un guazzabuglio di incroci e "piaceri" per potersi grantire una posizione di predominio nella fornitura di attrezzature mediche e para-mediche alle diverse Asl pugliesi ed avere "accellerazioni" nel disbrigo di pratiche a livello regionale. A leggere l'intero documento, alla fine, ci si rende conto che Berlusconi (che ha ospitato a Palazzo Grazioli Vanessa Di Meglio); più che "utilizzatore finale", è stato un utilizzatore sprovveduto e abbastanza marginale dello squallore umano che ha investito la sinistra pugliese poi riavutasi con Vendola.

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di Germano Milite
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