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Per i pm di Napoli la questione territoriale non è definita

Inchiesta Tarantini, udienza rinviata a domani

Dalla procura il "si" ai domiciliari per l'imprenditore

Inchiesta Tarantini, udienza rinviata a domani
21/09/2011, 18:09

NAPOLI – L’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Napoli sulla attenuazione degli arresti a Tarantini e sulla questione della competenza territoriale, è stata rinviata a domani. E dalla Procura, intanto, arriva la conferma del parere favorevole rispetto alla concessione degli arresti domiciliari all'imprenditore pugliese: per i pm, quest’ultimo avrebbe nel corso degli interrogatori, confermato la tesi accusatoria.

Venerdì sarà anche l’occasione per la procura di ribadire, tra l'altro, la propria posizione sulla questione della territorialità.

 Ma facciamo un passo indietro. Tutto comincia lo scorso martedì, quando il gip, Amelia Primavera sulla base degli atti finora acquisiti aveva stabilito che il procedimento doveva essere trasferito a Roma e il procuratore del capoluogo partenopeo, Giandomenico Lepore aveva reso noto che gli atti sarebbero stati trasmessi al più presto nella capitale. Decisione non giusta per i pm, che a differenza del gip dichiarano non ancora definita la questione della territorialità. Per gli inquirenti occorre, infatti, chiarire dove è stata pagata la prima somma di denaro destinata a Tarantini. Ecco perché, dunque, la procura di Napoli ha presentato al gip e al tribunale del Riesame un'istanza per chiedere l'annullamento dell'ordinanza con cui il giudice, Primavera aveva dichiarato l'incompetenza territoriale dei magistrati partenopei in relazione alla vicenda del presunto ricatto al premier e la trasmissione degli atti a Roma.

Quanto al memoriale redatto dal premier, Silvio Berlusconi, sul presunto ricatto a suo danno da parte di Gianpaolo Tarantini per i pm di Napoli è "inattendibile e lacunoso".

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di Rossella Marino
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