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La gaffe arriva puntuale: "Google" diventa "Gogol"

Incontro Berlusconi-Mubarak, chiacchiere e basta



Incontro Berlusconi-Mubarak, chiacchiere e basta
19/05/2010, 14:05

ROMA - Incontro a Roma tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente egiziano Hosni Mubarak, in visita ufficiale. Argomento principe della discussione è stata la situazione del Medioriente, per cui forse Mubarak cercava una sponda. Ma la risposta sono state solo delle dichiarazioni: "Ci devono essere due Stati, da qui non si scappa", ha detto il premier, che ha offerto di celebrare i futuri negoziati tra israeliani e palestinesi ad Erice, in Sicilia. A cui è seguito anche un attacco alla sovranità iraniana: "Se non si dovesse avere un passo indietro dell'Iran nella volontà di dotarsi dell'arma nucleare si aprirebbero scenari terrificanti".
Dichiarazioni similari anche da parte di Mubarak: "I negoziati indiretti tra israeliani e palestinesi sono stati approvati dai governi arabi e gli Stati Uniti nella persona del presidente Obama, danno il loro sostegno perchè si basino sulla questione dei confini e della sicurezza, ma Israele dice no. Lo Stato palestinese rischia di essere divorato e il terrorismo e l'insicurezza rischiano di diffondersi anche oltre la regione". Peccato che in questo momento l'Egitto stia collaborando con Israele allo sterminio dei palestinesi rinchiusi nel ghetto di Gaza, negando loro il passaggio di acqua, viveri e medicinali, esattamente come sta facendo il governo di Tel Aviv.
Naturalmente non poteva mancare la quotidiana figuraccia del premier. Parlando della crisi economica, ha detto: "Abbiamo tanti strumenti tecnologici. C'è, per esempio anche l'uso di Gogol e di altri strumenti offerti da internet, e ne parleremo fra poco a tavola con Mubarak, che consentono alle piccole aziende senza avere presente fisiche e quindi, persone sul posto, di far conoscere in tutto il mondo i propri prodotti". E' evidente dal discorso che intendeva dire Google, ma è l'ennesima dimostrazione della sua completa nlontananza dal mondo tecnologico.

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di Antonio Rispoli
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