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Le Regioni si apprestano a restituire le deleghe

Incontro Berlusconi-Regioni, esito negativo


Incontro Berlusconi-Regioni, esito negativo
09/07/2010, 16:07

ROMA - Esito negativo, dall'incontro avvenuto tra il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi e i rappresentanti delle Regioni, guidati dal Presidente dell'Emilia Romagna, Vasco Errani. L'argomento era la manovra finanziaria, che impone un taglio di 4,5 miliardi di euro per quest'anno ed altrettanto per l'anno prossimo alle Regioni stesse. Ma le controproposte, elaborate dalla Conferenza delle Regioni sono state respinte. O per meglio dire, non sono state neanche esaminate dal governo, che ha sancito l'intangibilità delle misure contenute nella manovra finanziaria e dei relativi saldi.
Al termine, Errani ha illustrato la situazione. Innanzitutto ha spiegato le proposte presentate al governo: "La prima, dando la piena disponibilità alla verifica su tutti i numeri e le responsabilità dei diversi livelli istituzionali per l’incremento della spesa, perché noi contestiamo i numeri relativi al contributo al debito, ai consumi intermedi. [...]. La seconda proposta - prosegue Errani – le istituzioni si rispettano, non si offendono e non si insultano. Noi rispettiamo e vogliamo la collaborazione con il governo. Chiediamo nulla di più di questo . Per questo abbiamo chiesto una commissione, a costi zero, per verificare la qualità della spesa, le spese di funzionamento, proponendo al governo una intesa fondata su questo principio: chi non riduce spese che vengono considerate non di qualità si assume la responsabilità e ne paghi il prezzo [...]" Ed infine il problema centrale: il taglio di 10 miliardi in due anni previsto dallamanovra finanziaria.
Sul punto è intervenuto anche il Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni: "Siamo uniti e compatti, governatori di ogni colore politico. Abbiamo chiesto un confronto con lo Stato e volevamo trovare un accordo. Testardamente continuiamo a cercarlo. Certo dobbiamo dire ai nostri cittadini quali saranno le conseguenze di questi tagli sui servizi. E per questo abbiamo anche chiesto che il presidente del Consiglio annunci insieme a noi ai cittadini quali saranno le conseguenze dei tagli". Quali sono queste conseguenze? "Non possiamo che restituire tutte le deleghe della Bassanini. Abbiamo spiegato una volta di più al governo le nostre posizioni, cioè che questa manovra è insostenibile perché si ripercuote sui cittadini impedendoci di dare i servizi essenziali. Abbiamo avanzato le nostre proposte ragionevoli, sulla quali volevamo aprire un confronto. Ci è stato risposto che la manovra è immutabile anche nella sua composizione. Il che ci appare francamente poco motivato", specificando che non si tratta di una ripicca, ma di una necessità

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di Antonio Rispoli
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