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Lega: di ora in ora i dettagli scandalosi della vicenda

Incontro Bossi – Maroni. Parola d’ordine: “Ripartire”

Nel faccia a faccia i due guardano alle tappe del futuro

Incontro Bossi – Maroni. Parola d’ordine: “Ripartire”
07/04/2012, 09:04

MILANO – “Riorganizzarsi” e “ripartire” per la “svolta politica”: sono queste le parole d’ordine, all’insegna delle quali si è consumato l’incontro tra il dimissionario Bossi e Roberto Maroni. La vicenda della Lega Nord si arricchisce di giorno in giorno di scottanti rivelazioni , agguerrite dichiarazioni e giri di mini consultazioni per decidere il da farsi. Per il Carroccio non sarà affatto facile “rialzarsi”, eppure l’incontro tra i due pare sia servito proprio per fare il punto sulla situazione e per fissare le prossime tappe.
Nel corso del faccia a faccia, durato circa due ore e al quale hanno partecipato anche Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti, Bossi e Maroni hanno discusso delle iniziative da intraprendere a partire dalla prossima settimana. Il prossimo appuntamento politico importante sarà martedì prossimo a Bergamo. L’incontro al Palacreberg, che doveva servire a chiedere il congresso federale, si trasformerà in una riunione di orgoglio padano e, come ha spiegato l’europarlamentare Matteo Salvini, in un “abbraccio” a Bossi, che è presidente e non più segretario, ma resta comunque il capo. Altro capitolo importante è quello di mettersi subito al lavoro, sempre dopo le festività pasquali, sulle iniziative politiche del movimento per garantire la “trasparenza finanziaria dei partiti”.
Intanto, si susseguono le notizie sulle vicende che coinvolgono anche Rosi Mauro e la famiglia Bossi. Più passano le ore e più ci si rende conto di come questo scandalo leghista si arricchisca di ulteriori e vergognosi dettagli. Soldi pubblici usati dalla Lega per la famiglia Bossi, per pagarsi il dottore, le macchine, le vacanze. E gli studi: 130 mila euro per l’università privata di Renzo Bossi, il figlio del “Capo”. E poi c’è lei, Rosi Mauro: altri 120 mila per la laurea della “pasionaria” Rosy Mauro e il diploma del suo compagno.

INTANTO IN CASA LEGA E’ REGOLAMENTO DI CONTI
Il regolamento dei conti è già in arrivo. Dieci componenti su 16 del direttivo provinciale della Lega di Varese, i maroniani, presenteranno la sfiducia al segretario provinciale Maurilio Canton, imposto da Bossi non senza polemiche nei mesi scorsi. Una decisione, annunciata in una lettera a Giorgetti, presa dopo che Canton aveva partecipato alla manifestazione davanti a via Bellerio. E Edoardo Rixi, candidato sindaco di Genova, si è dimesso da vicesegretario ligure del Carroccio anche in polemica con il segretario Francesco Bruzzone, reo, a suo dire, di aver portato in Lega Francesco Belsito, l’ex tesoriere ora indagato.

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di Antonio Formisano
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