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Al G20 non c’è accordo scritto

Incontro Obama-Putin sulla Siria, posizioni distanti

Per Erdogan quasi tutti i leader favorevoli ad intervento

Incontro Obama-Putin sulla Siria, posizioni distanti
06/09/2013, 16:07

SAN PIETROBURGO  -   Colloquio tra Barack Obama e il premier Enrico Letta, questa mattina,  sulla questione Siria,  prima dell'inizio della seconda giornata dei lavori del G20.  Il presidente del Consiglio, riferiscono fonti governative, ha insistito con il presidente americano sulla possibilità  di trovare ancora una soluzione politica.  Ci sono ancora margini di manovra, ha insistito Letta. Il premier, riferiscono le stesse fonti, ha sottolineato ancora una volta la necessità  di lasciare spazio di azione all'Onu.  Mentre è scontro  tra  Usa-Russia in merito ad un intervento armato. Mosca si rifiuta di agire, anche in sede Onu, e semplicemente vuole evitare il problema,  ha detto la Casa Bianca nel corso di un briefing al summit. Obama resta sulla sua posizione: intervento necessario. Al leader cinese, Xi Jinping, ha detto: sulla Siria è importante continuare a lavorare con l'Onu, ma allo stesso tempo ha ribadito la necessità di un intervento contro il regime di Assad, responsabile dell'uso di armi chimiche.

AGGIORNAMENTO ORE 16  - Il presidente statunitense Barack Obama e quello russo Vladimir Putin si sono incontrati in un colloquio a due, durato 20 minuti, a margine del G20 ma le loro posizioni i sulla Siria restano lontane. Lo ha detto il consigliere Yuri Ushakov aggiungendo che la Siria resta la questione principale.  Il premier turco Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa al termine del vertice ha detto che  “quasi tutti i leader al G20 sono d’accordo con la necessità di un intervento militare in Siria”,  ma  nel comunicato finale del G20 di San Pietroburgo -   pubblicato sul sito internet  -   non si parla di Damasco.

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di Rosario Scavetta
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