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Avrebbero comunque perso, ma è significativo

Ineleggibilità di Berlusconi: M5S non solleva la questione


Ineleggibilità di Berlusconi: M5S non solleva la questione
15/03/2013, 17:05

ROMA - "Anche le pulci hanno la tosse", recita un proverbio napoletano. E se sono pulci molto grandi, possono fare impressione. Ma se alle parole non seguono i fatti...
La pulce in questo caso è il Movimento 5 Stelle. Quante volte li abbiamo sentiti in questi ultimi giorni dire che avrebbero sollevato la questione dell'ineleggibilità di Silvio Berlusconi, in quanto proprietario di una società (Mediaset) che sfrutta una concessione pubblica? Peccato che nel momento di agire, non abbia aperto bocca. L'occasione era davanti alla Giunta provvisoria per le elezioni, a cui era stata sorteggiata Serenella Fuksia, del Movimento 5 Stelle. Ha avuto 19 occasioni per sollevare la questione, una per ciascuna delle volte in cui Berlusconi ha rinunciato all'elezione in una regione (lui infatti era candidato in tutte le 20 regioni come capolista, ma ha dovuto sceglierne una e rifiutare le altre), ma non l'ha fatto. 
A sua parziale giustificazione, si può dire che comunque la richiesta sarebbe stata bocciata, dato che Pdl e Lega avevano quattro rappresentanti su sette; e chiaramente nessuno di loro avrebbe votato contro il loro capo. Quindi la questione è rimandata a quando verrà insediata la Giunta definitiva i cui componenti rappresentano in percentuale i partiti che sono in Parlamento, mentre quella provvisoria è formata da sette membri estratti a sorte. 

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di Antonio Rispoli
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