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Inflazione. De Lieto (S.C.S.D.): “quest’anno potrebbe divampare”


Inflazione. De Lieto (S.C.S.D.): “quest’anno potrebbe divampare”
04/01/2012, 14:01

Deve preoccupare la fiammata inflazionistica che può colpire pesantemente il nostro Paese, già duramente provato da una crisi economica che ha impoverito ulteriormente, milioni di italiani – ha dichiarato il Segretario Generale del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa – S.C.S.D., Antonio de Lieto - I dati Istat, per il 2011, danno l’inflazione al 2,8, un dato estremamente negativo, a giudizio del S.C.S.D., rispetto all’1,5% del 2010. Una inflazione in costante aumento e che negli ultimi due mesi dello scorso anno, si è attestata al 3,3%. Una situazione difficilissima che probabilmente si aggraverà ulteriormente, quando l’assurdo aumento dei carburanti, produrrà i suoi effetti negativi, su tanti prodotti, a causa dell’aumento del costo relativo al trasporto. Anche la raffica di aumenti di beni e servizi, a giudizio del S.C.S.D. – ha sottolineato DE LIETO – potrebbe incidere significativamente, su un possibile ulteriore pesante aumento dell’inflazione, nel 2012. Il Governo “tecnico” sembra indifferente di fronte al problema dell’inflazione, che sommato alla pesante crisi economica e sociale, può veramente annientare la residua capacità di resistenza di milioni di italiani, che stanno precipitando oltre la soglia di povertà. Non è pensabile – ha rimarcato il leader del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa – che l’Italia possa uscire dalla crisi, con una politica di tasse e tagli che, oltre a impoverire ulteriormente pensionati e lavoratori, provoca la chiusura di migliaia di attività commerciali, artigianali, agricole, industriali, provocando la continua perdita di posti di lavoro. La crescente inflazione, a giudizio del S.C.S.D. - ha concluso DE LIETO – è la diretta conseguenza della politica del Governo Monti che punta a “spremere” gli italiani, anziché varare iniziative tese alla ripresa economica ed alla difesa del lavoro.

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di Redazione
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