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“Non ci fermiamo, andiamo avanti”

Ingroia, entro 11 marzo decide tra magistratura e politica


Ingroia, entro 11 marzo decide tra magistratura e politica
28/02/2013, 20:36

L’aspettativa elettorale concessa ad Antonio Ingroia dal Consiglio superiore della magistratura per poter partecipare alle elezioni come candidato premier di Rivoluzione civile, scadrà il prossimo 11 marzo.etro questa data, dunque, il magistrato dovrà decidere se indossare nuovamente la toga o continuare la sua attività politica, con il partito Rivoluzione Civile.  “Per quella data comunicherò la mia decisione personale – ha spiegato l’ex procuratore di Palermo - ma quello che conta è il destino di Rivoluzione civile, più importante del mio”.
Ancora incerta, quindi, la scelta di Ingroia ma sul futuro del suo partito sembra avere le idee chiare, tanto da dichiarare: “Io sono concentrato su Rivoluzione civile, ben consapevole che il destino del movimento si lega al mio – ha proseguito - Su quel simbolo votato da circa 800mila cittadini c’è il mio nome e sento la responsabilità di portare avanti una proposta che rappresenta una parte importante di elettorato, che non si riconosce nella politica degli inciuci, nella protesta urlata e che restano disgustati dal risultato elettorale”. E ha concluso: “Due mesi non sono bastati per superare la soglia prevista dal Porcellum, ma non ci fermiamo. Rivoluzione Civile andrà avanti, sul territorio e tra la gente, continuerà con più forza il percorso iniziato al fianco dei cittadini e della società civile, per cambiare il Paese dalle fondamenta, a cominciare dai prossimi appuntamenti elettorali”.

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di Erika Noschese
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