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"I giudici prima si ammazzavano, ora si mandano all'estero"

Ingroia in Guatemala per l'Onu, Grillo si scatena sul web

Beppe Grillo dal suo blog: "Questo è un paese di merda"

Ingroia in Guatemala per l'Onu, Grillo si scatena sul web
25/07/2012, 20:01

ROMA – “I tempi cambiano. I giudici prima si ammazzavano, ora si mandano al confino all'estero, molto più lontano che ai tempi di Mussolini. Ieri a Eboli, oggi a Città del Guatemala. Con il loro consenso, ovviamente. Le forme vanno salvate”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, in un intervento nel quale critica duramente l'incarico dell'Onu conferito al magistrato di Palermo Antonio Ingroia in Guatemala. “Con Ingroia in Guatemala, ancora una volta questo Paese si dimostra di merda. Quella sostanza che esce dal culo delle istituzioni deviate da almeno vent'anni”, scrive il fondatore del Movimento 5 Stelle. “Anche un bambino - sostiene Grillo - assocerebbe, a torto o a ragione, il trasferimento di Ingroia alle pressioni di Mancino e di Napolitano. Quest'ultimo vorrebbe distrutte le intercettazioni tra il Quirinale e l'ex ministro degli Interni. Che Mancino, democristiano di antico corso, telefoni al Colle sapendo di essere indagato è molto strano. Le probabilità che fosse intercettato erano altissime, non poteva non saperlo. Ho il sospetto che non abbia telefonato per chiedere aiuto, ma per tentare di coinvolgere la presidenza della Repubblica. Dopodiché i giochi erano fatti”. L'incarico in Guatemala per Ingroia, aggiunge Beppe Grillo, è anche una buona notizia, perché il magistrato “era diventato un bersaglio. Rischiava di finire ammazzato come Borsellino che sapeva di morire perché a conoscenza della trattativa stato (con la s minuscola) - mafia. Borsellino era persino informato del tritolo dell'esercito arrivato dal continente appositamente per lui. Disse che la mafia, che lo avrebbe ucciso, era solo manovalanza”. “L'Italia, Paese delle mafie, 'ndrangheta, camorra, mafia siciliana, sacra corona unita, tra i più corrotti del mondo, si priva - sottolinea il leader del M5S - di uno dei suoi più importanti magistrati per combattere la criminalità guatemalteca. E’ una barzelletta atomica”. “Non siete più credibili - aggiunge - evitate almeno di prendere per il culo gli italiani che, mentre salutano un uomo coraggioso, devono ascoltare il piduista Cicchitto, tessera 2232, spiegare che “Nessuno può paragonare Borsellino a Ingroia sul terreno della lotta alla mafia. Cicchitto ci spieghi se la P2 è stata coinvolta o meno nelle trattative”. Infine, un accenno al premier Mario Monti: “Rigor Montis, nel frattempo, pensa da vero statista alle prossime generazioni. Zzzzzzzzzzz. Non svegliatelo. Ci vediamo in Parlamento”.

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di Valerio Esca
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