Politica / Politica

Commenta Stampa

Il candidato premier si dice deluso per la censura tv

Ingroia: “Rivoluzione Civile unica sinistra in prossimo Parlamento"

Sulle droghe leggere: “Ok alla liberalizzazione"

Ingroia: “Rivoluzione Civile unica sinistra in prossimo Parlamento'
05/02/2013, 20:37

ROMA – “Rivoluzione Civile sarà l'unica forza veramente di sinistra nel prossimo Parlamento”. Non ha dubbi Antonio Ingroia, candidato premier del movimento. A sentire l’ex magistrato non si può qualificare come di sinistra una forza che faccia un accordo con la destra. “Monti è un uomo di destra. La sua è una destra pulita, credibile, onesta. Ma sempre destra è”. Il riferimento va ad una possibile intesa tra il Professore e Bersani e poi l’affondo al numero uno del Pd: “Spero che Bersani non dica la verità quando smentisce che il Partito Democratico ci abbia fatto una proposta di desistenza. Perché sarebbe grave se nel partito ci si muovesse alle spalle del segretario, senza che lui ne sappia nulla visto che a noi la proposta è arrivata. Un leader deve sempre sapere ciò che avviene”.

E se gli si chiede quale è la percentuale a cui aspira Rivoluzione Civile alla Camera, Ingroia risponde così: “Come gli allenatori delle squadre di calcio puntiamo alla salvezza, cioè al 4%. Ogni punto in più sarà per noi un successo. Ma, comunque quello che abbiamo ottenuto è già un successo visto che siamo una lista che è nata pochi mesi fa", dice Ingroia commentando i sondaggi elettorali”.

Non si tira indietro, tra l’altro, dal commentare l'ipotesi avanzata da Bersani di rinunciare alla conferenza stampa finale sulla Rai, in caso di proteste da parte degli altri candidati premier. “Rimetto a Bersani le sue valutazioni, noi siamo coerenti con le nostre scelte. Ci sono concessi pochissimi spazi sulla Rai, le tribune di tre minuti non sono paragonabili agli spazi che hanno gli altri candidati. Trovo lesiva della par condicio la scelta di consentire a Monti, Bersani e Berlusconi il dibattito finale in tv -  afferma Ingroia - siamo censurati da Rai e da altre tv. Abbiamo ricevuto un invito per un confronto a sei su Sky. Noi siamo pronti, non ci tiriamo indietro. Non temiamo nessuno”.

Con la stessa franchezza con cui affronta il tema dei dibattiti in tv, Antonio Ingroia parla anche delle intercettazioni che hanno coinvolto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e di cui la Corte Costituzionale ha chiesto la distruzione. “Non appena saranno distrutte, quelle intercettazioni saranno cancellate anche dal mio cervello. Non ho mai abbandonato l'inchiesta stato-mafia: quando ho accettato l'incarico Onu in Guatemala, l'inchiesta era già chiusa”.

Spazia da un tema all’altro il candidato premier per Rivoluzione Civile: dalle intercettazioni passa, infatti alla liberalizzazione droghe leggere: “Sono personalmente favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere, la legge vigente è ingiusta e sbagliata. Equipara l'uso delle droghe pesanti a quelle leggere. Una netta distinzione va ripristinata”. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©