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“Se ci siete tutti, io sono disponibile”

Ingroia si candiderà


Ingroia si candiderà
21/12/2012, 20:48

ROMA -  Alla fine la decisione è stata presa.
Antonio Ingroia ha dichiarato all’assemblea di "Io ci sto", il meeting del “Quarto polo” che si candiderà.
Così al teatro Capranica di Roma dice:
“Se ci siete tutti, se ci siamo, anche quelli della società civile, io sono disponibile a candidarmi in un movimento unitario”.
Ma l’ex pm chiede di farsi da parte a Di Pietro, Diliberto, Ferrero e Bonelli e dice: "Il modo migliore per far fare un passo avanti alla società civile è fare un passo indietro. Non significa sparire, perché vi vogliamo con noi nella battaglia. Ma il nuovo polo non deve essere un collage, un'accozzaglia di colori, un arcobaleno, ma una nuova identità che nasce e che dobbiamo portare a sintesi unitaria. Solo se riusciamo a realizzare tutto questo, sono disponibile a candidarmi per portare questa battaglia avanti anche in parlamento”.
Ma Ingroia parla dal palco anche a Bersani e afferma: “Da questa assemblea di oggi io chiedo un confronto con il segretario del Pd Bersani e chiedo un confronto senza pregiudizi. Lo chiedo perché conosco molte personalità del Pd che hanno le mie idee. E lo faccio con l'orgoglio della nostra autonomia come polo politico in costruzione”.
L’ex Pm poi riguardo a Grillo dice: “Non mi sottrarrei a un confronto con il movimento Cinque Stelle. Conosco Beppe Grillo da anni, l'ho apprezzato per alcune sue battaglie prima che intraprendesse l’attività politica. Grillo ha usato a volte toni troppo arrabbiati ma demonizzare i Cinque Stelle è sbagliato”.
Poi l’ex magistrato a cuore aperto dice: “Di sicuro siete qui in nome della Costituzione di cui ho una copia nella mia mano, e non siete qui solo per me. Siete anche curiosi di sapere se Ingroia si candida o no. Vi dico subito che dovrete pazientare, sono qui per fare una domanda anche a voi: voi ci siete? La mia risposta è già nell'essere qui. L'Italia è ormai un paese malato e senza memoria. Io sono qui anche nel nome di Falcone e Borsellino. La mia decisione di candidarmi dipende da voi, dall'impegno che metterete per cambiare. Dobbiamo cambiare la classe dirigente del paese, se non cambiamo il paese non può crescere”.

 

 

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di Titti Alvino
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