Politica / Politica

Commenta Stampa

"Sto girando l'Italia per ascoltare le proposte della gente"

Ingroia: "Unica soluzione cacciare attuale classe dirigente"

"Problema principale? E' il lavoro"

Ingroia: 'Unica soluzione cacciare attuale classe dirigente'
19/02/2013, 19:05

MARGHERA (VE) - Di fronte a un capannone del Petrolchimico gremito di lavoratori, cittadini, giovani, Antonio Ingroia ha presentato il programma del suo movimento, spiegando cosa l'abbia spinto a impegnarsi in prima persona e perché in Italia ci sia disperato bisogno di una Rivoluzione Civile. “In questi giorni - ha esordito Ingroia - sto girando l'Italia, per ascoltare i bisogni e le proposte della gente. Proposte che toccherà a noi che facciamo politica trasformare in soluzioni e rimedi”. Il candidato premier di Rc ha dedicato una parte del suo intervento ai motivi che l'hanno spinto a dare il proprio contributo alla politica: “L'Italia è un paese sempre più diseguale, con una fascia di privilegiati con straordinaria capacità di difendere i propri vantaggi da chi li vuole giustamente porre in discussione. In questo, l'Italia è arrivata a essere molto distante dalla democrazia disegnata dai padri costituenti. L’attuale classe dirigente è irredimibile: l’unica soluzione è cacciarla”. “Bisogna dunque creare i presupposti per abbattere questo sistema - ha aggiunto - Il passo in avanti è la creazione di un movimento politico nuovo, ma ambizioso: per questo l'appellativo di Rivoluzione. Usciremo dalle logiche della vecchia politica: abbiamo posizioni nette, coerenti e intransigenti. Non ci sposteremo un millimetro dai nostri programmi, senza compromessi”. Ingroia ha poi riservato particolare attenzione al mondo del lavoro: “Il problema principale del Paese è il lavoro. Lavoro come diritto. Un diritto che ora è negato. I nostri governanti hanno dimenticato che ciò è scritto nella Costituzione. Rivoluzione Civile vuole restituire ai lavoratori tutti i diritti negati”. Per quanto riguarda la situazione economico - finanziaria, Ingroia ha sottolineato come “l’attuale, difficile momento sia conseguenza di una scelta politica consapevole e mirata da parte dei recenti governi, che hanno pensato solo a preservare i poteri delle grandi lobby finanziarie”. Ingroia quindi ha esposto la sua proposta per “una legge per confiscare i patrimoni a grandi corrotti ed evasori, come accade per i mafiosi. Beni che (assieme ai soldi risparmiati con taglio agli armamenti, ritiro delle truppe e molti altri provvedimenti) andrebbero a costituire un fondo a cui attingere sia per il sociale sia per sostenere (con un prestito al 2%) la ripresa economica, le imprese. Ma solo le imprese che daranno prova del rispetto di legalità, diritti dei lavoratori e che non delocalizzeranno fuori dall'Italia”. Con Ingroia c’erano diversi candidati di Rivoluzione Civile alla Camera per il collegio Veneto 2. Stefano Leoni (capolista ed ex-presidente Wwf)) si è soffermato sull'urgenza della questione ambiente e della sua connessione con la produzione: “Ci sarà sempre più competizione per accaparrarsi risorse energetiche: bisogna capire che le industrie italiane hanno una sola via, la green economy”. E’ toccato poi ai candidati rappresentanti della realtà lavorativa di Marghera, come Simone Bardelle (lavoratore Petrolchimico Fiom Cgil), che ha ricordato come “la democrazia debba essere presente e vigorosa anche nei posti di lavoro. Non con provvedimenti come la legge Fornero, votata da tutta la maggioranza. La stessa che ora in campagna elettorale se ne dissocia”. Nicoletta Zago (lavoratrice Vynils) ha sottolineato come Rivoluzione Civile sia l'unico movimento che parte dal basso: “Perché c’è bisogno di parlare con la gente. Di politici che poi non si dimenticano del proprio territorio una volta eletti. Ecco perché ‘Insieme vinciamo’: domenica e lunedì non sprechiamo ancora una volta il nostro voto”.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©