Politica / Politica

Commenta Stampa

Il leader di Riv. Civile: "Berlusconi non ha le mani pulite"

Ingroia: "Uno scandalo e una vergogna al giorno"

Ingroia su Finmeccanica: Monti senza coraggio"

Ingroia: 'Uno scandalo e una vergogna al giorno'
12/02/2013, 18:43

LIVORNO – “Uno scandalo al giorno, una vergogna al giorno. Ogni giorno la dimostrazione di una classe dirigente che si è impadronita del potere economico, politico, finanziario e sociale del Paese per fare gli interessi propri. Per questo c’è necessità di una rivoluzione civile”. Lo ha detto a Livorno il leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia, prima di intervenire ad un'iniziativa elettorale. “L'emergenza economica, politica e morale – ha poi proseguito - in cui ci troviamo è la conseguenza di un sistema malato che sta ammalando il Paese, di una classe dirigente che ha pensato solo ad autoconservarsi. E' una classe dirigente che non ha le mani pulite, come Berlusconi, oppure non le ha libere, come Monti. Questa classe dirigente la dobbiamo cacciare via con una rivoluzione civile”. “Berlusconi – prosegue Ingroia - ha saccheggiato le casse dello Stato, impoverendo il Paese e aumentando i profitti delle proprie aziende. Monti - ha aggiunto il leader di Rivoluzione Civile - è un uomo del potere finanziario e del sistema bancario nazionale ed internazionale, che difende e risponde ai loro interessi”. “Lo Stato è ostaggio di questa classe dirigente che non si vorrà mai autoriformare, cominciando ad agire per il bene dei cittadini. Gli esponenti di questa politica sono invischiati fino al collo nel sistema affaristico delle cricche e delle caste, non governano l'economia ma sono subalterni ad essa. Noi abbiamo le mani pulite e libere: prima di alleanze, accordi e quant'altro noi portiamo avanti le nostre proposte per cambiare il Paese: chi le condivide - ha concluso Ingroia - è il benvenuto”.

Poi su Finmeccanica scrive in un tweet: “La vicenda Finmeccanica è l'emblema di una classe dirigente pavida, sottomessa e connivente con la corruzione sistemica che sta avvelenando il Paese”. “Il premier pensava di costringere alle dimissioni il Presidente e ad di Finmeccanica Orsi con una mancata stretta di mano: un taumaturgo al contrario! Da parte di un presidente del consiglio serve coraggio, ma il ragionier Monti forse pensava di essere in un film di Fantozzi. Invece di vigilare ed intervenire per stroncare l'illecito diffuso, il Governo è rimasto imbelle di fronte alla filosofia aziendale delle mazzette rilevata dai pm. Di questo passo, Finmeccanica avrebbe potuto aprire un ufficio tangenti e bustarelle senza che Monti fiatasse. Serve una Rivoluzione Civile - conclude Ingroia - per spazzare via la casta che ha fatto da palo mentre le aziende pubbliche venivano saccheggiate”'.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©