Politica / Politica

Commenta Stampa

Pdl e Pd fissati a domani, insieme alle parti sociali

Iniziati i colloqui "esplorativi" di Monti, ma la Lega non ci va


Iniziati i colloqui 'esplorativi' di Monti, ma la Lega non ci va
14/11/2011, 15:11

ROMA - Sono iniziati questa mattina alle 10,20 i colloqui "esplorativi" di rito che il Presidente del Consiglio incaricato Mario Monti ha avviato con i vari partiti in vista della creazione del nuovo governo.
SI è iniziato, come di prassi, con i partiti più piccoli (Svp, Uv, Partito Repubblicano) e poi quelli più grandi. In linea di massima, finora tutti si sono mostrati propensi a votare per un governo Monti. Con due eccezioni.
La prima è stata Antonio Di Pietro, che - a nome dell'Italia dei Valori - ha espresso un certo scetticismo: "Monti non può chiedere un solo euro ai cittadini e non puo' fare alcuna legge che riguarda le pensioni o la tassazione orizzontale, senza aver fatto prima la legge del buon esempio, che deve essere drammatica, ferrea e durissima, per abolire gli sprechi e i privilegi della politica'', ha detto in conferenza stampa a Pescara, prima di recarsi a Roma, dove tra poco dirà queste cose di persona a Monti.
La seconda eccezione è la Lega Nord. Che, con un assoluto sgarbo istituzionale, ha rifiutato di andare ad incontrare Monti, sostenendo che ha la precedenza la riunione della segreteria nazionale del partito, già fissata per oggi pomeriggio. C'è stata solo una telefonata, ad ora di pranzo, del leader leghista Umberto Bossi, che ha sostanzialmente confermato la linea del partito: nessun appoggio al governo, sui singoli provvedimenti si vedrà.
Intanto arrivano brutte notizie dalle Borse: quella di Milano, dopo un avvio scoppiettante (era salita anche di oltre 1,5%, ha cominciato a calare ed ora cede il 2,42%. Anche per lo spread (cioè il differenziale tra i Btp italiani a 10 anni e gli omologhi Bund tedeschi) stessa storia: inizio positivo, con una discesa sotto i 440 punti, poi un rialzo - causato anche dal crollo degli interessi sui titoli tedeschi, che questa mattina sono andati a ruba - che ha sfondato anche quota 500. Poi il dato si è riassestato alle 15,30 sui 492 punti. Un andamento che indica come i mercati non credono che il governo Monti avrà il via libera in Parlamento, dopo le dichiarazioni, tutt'altro che benevole, rilasciate dai vertici del Pdl
 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©