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“Responsabili”, da 22 scendono a 21: Mannino dice no

“Iniziativa Responsabile”, cavallo di Troia per il governo?

Due new entry: Pepe e D'Anna. Franceschini: "Grande bluff"

“Iniziativa Responsabile”, cavallo di Troia per il governo?
20/01/2011, 14:01

ROMA - È nato. Il cavallo di Troia che dovrebbe salvare il governo Berlusconi è stato presentato ufficialmente alla Camera dei Deputati. Si chiama “Iniziativa Responsabile” e vede la luce con un unico nobile obiettivo: assicurare una solida maggioranza all’Esecutivo e vincere i risicati numeri a Montecitorio. A Palazzo Madama il governo di centrodestra, infatti, ha sempre potuto contare su uno scarto numerico non indifferente, ma a Montecitorio invece no. E proprio qui ora arrivano 22 deputati ad appoggiare il governo (due in più di quanto ci si aspettava alla vigilia). A fargli da stampella, insomma, per permettergli di andare avanti. Sono 22, dunque, i deputati del nuovo gruppo e non 20, provenienti da varie mini formazioni politiche: sono tutti quelli di cui si è parlato nei giorni scorsi, ad eccezione dell'esponente di Noi Sud, Antonio Gaglione, e con l'aggiunta di due novità provenienti dal Pdl: Mario Pepe e Vincenzo D'Anna. La prima azione dei “Responsabili” si è registrata già ieri. Dall'aula di Montecitorio, infatti, è arrivato un segnale importante per il governo: la relazione del ministro Alfano è stata approvata con 20 voti di scarto. 305 per il centrodestra, i voti contrari sono stati 285, un solo deputato si è astenuto. Ciò vuol dire che anche su un tema delicato, come quello della giustizia, specialmente in un momento come questo, Berlusconi può contare su una maggioranza solida, garantita dal nuovo gruppo di “Iniziativa Responsabile”. Il nuovo gruppo si proporrà come “soggetto perfettamente allineato al programma di centrodestra – assicurano i suo componenti -, ma più moderato, con una nota di indipendenza rispetto al Pdl”. Ma questa new entry alla Camera, di cui si parlava all’interno dei Palazzi della politica già prima di Natale (i più credevano, infatti, che difficilmente Moffa e i sui compagni potessero raggiungere quota venti iscritti), si presenta soprattutto come nuova ed inedita entità parlamentare, che assume l’aspetto di una operazione tenaglia contro Fli e Udc nel nascente Terzo Polo. Boccata d'ossigeno, dunque, per la traballante maggioranza del governo alla Camera. La nascita del gruppo (composto da 22 elementi) dovrebbe permettere al governo di riconquistare la maggioranza in diverse commissioni dove l'aveva persa per la defezione degli esponenti finiani che hanno aderito al gruppo del Fli.
AGGIORNAMENTO ORE 14:34
''Vengo dal Pdl, ho voluto fortemente questo gruppo per rendere più incisiva l'azione parlamentare. Sono stato un 'deputato eretico' nel Popolo della Libertà, ma credo che sia giusto sostenere il governo. Darò man forte al gruppo dei responsabili, come un umile lavoratore''. Con queste parole Mario Pepe ha spiegato la sua adesione al gruppo parlamentare dei 'responsabili', lasciando il Pdl. L’idea della terza gamba – stampella della maggioranza di governo, però, non piace. Moffa ha tenuto a sottolineare come il nuovo gruppo non sia ''una stampella del governo, nè un'armata Brancaleone, ma un valore aggiunto per la maggioranza''. Ad appoggiarlo è Sardelli, indicato come reggente in attesa della votazione per il capogruppo: ha voluto precisare che si tratta di un “gruppo federativo che non appartiene a nessuno e in cui nessuno può rappresentare tutti, in attesa di definire una sintesi''. Saverio Romano ha confermato, invece, la disponibilità da parte del nuovo gruppo ad assumere anche “ruoli di governo”. Allo stato attuale comunque la lista ufficiale di chi ha firmato non è stata ancora diffusa, ma nonostante ciò il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa di presentazione sembra essere più che palese: ora l'immagine di una “legislatura legata a una trattativa estenuante con il Terzo Polo è archiviata”, perché si tratta di un polo residuale che “non avrà più capacità di influenzare la maggioranza. Il premier è libero da preoccupazioni o incubi di questo tipo”. Ma appena nati i “Responsabili” perdono un potenziale aderente. Calogero Mannino ha infatti annunciato ufficialmente che non aderirà al nuovo gruppo Iniziativa responsabile, i cui componenti scendono così a 21. Mannino afferma: "Non sono interessato alla guida del gruppo che si è costituito. Sono invece interessato a concorrere, ove possibile, alla costruzione del nuovo soggetto politico: il partito Popolare per l'Italia di domani. La costituzione del nuovo gruppo parlamentare si è sovrapposta a questo obbiettivo”.

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di Antonio Formisano
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