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Dure reazioni dopo le parole del Premier Monti

Intercettazioni, scontro aperto tra magistratura e politica?

Ingroia: "sconfinamento della politica”

Intercettazioni,  scontro aperto tra magistratura e politica?
19/08/2012, 09:19

ROMA  -  Sulle parole del Premier Monti che avrebbe definito “grave” il caso delle telefonate  del capo dello Stato intercettate dalla procura di Palermo, interviene l'Associazione nazionale magistrati (Anm).  L'Anm "rileva che la questione relativa alle procedure cui assoggettare le intercettazioni indirette dei colloqui del presidente della Repubblica e' oggetto di un conflitto di attribuzione, in merito al quale e' doveroso attendere la decisione della Corte Costituzionale". Pertanto, prosegue l'associazione, "allo stato appare improprio ogni possibile riferimento a presunti abusi che sarebbero, comunque, oggetto di altre procedure di controllo, secondo gli strumenti previsti dalle normative vigenti". L'Anm "auspica, infine, che ogni eventuale riforma del regime delle intercettazioni, pur diretta a tutelare il diritto alla riservatezza dei soggetti estranei al procedimento, salvaguardi il pieno utilizzo di tale indispensabile strumento d'indagine, senza peraltro comprimere il legittimo diritto di cronaca".

Le critiche di Mario Monti all'operato della procura di Palermo toccano in prima persona il magistrato Antonio Ingroia, che sentitosi chiamato in causa , contrattacca e respinge le critiche parlando di "sconfinamento della politica".

In subbuglio i partiti. Il Pdl attacca Ingroia e prova a rilanciare la riforma complessiva della Giustizia e la legge sulle intercettazioni. Ma in ambito politico il più duro è il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro: "Questo governo - attacca - si prepara a fare quel che Berlusconi non era mai riuscito a fare: una legge contro le intercettazioni. Imbavaglierà la stampa, toglierà alla magistratura l'arma principale per combattere la corruzione, terrà i cittadini all'oscuro delle malefatte dei politici".

Grillo, infine, ricorda a Monti che "le intercettazioni sono affari suoi in quanto rappresenta un governo tecnico".

"Le intercettazioni - conclude - servono alla magistratura per ascoltare Mancino in dolce colloquio con il Quirinale per il processo di Palermo sulle relazioni Stato mafia (ed è questo forse a turbare Monti), ma anche per combattere la corruzione (e quindi l'evasione fiscale)".

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di Rosario Scavetta
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