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Intercettazioni: il governo mette la fiducia sul provvedimento


Intercettazioni: il governo mette la fiducia sul provvedimento
09/06/2009, 16:06

Il governo pone la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni. Si tratta del testo voluto dal governo, senza le modifiche richieste dal Procuratore Antimafia Piero Grasso.
Le novità principali del provvedimento sono diverse. Innanzitutto, le intercettazioni vengono quasi sempre proibite. Infatti la legge prevede che il Pubblico Ministero possa chiedere le intercettazioni telefoniche solo quando ci sono "indizi rilevanti". Tralasciando che la definizione è troppo vaga, non viene abrogata la legge attuale che prevede che si possano chiedere le intercettazioni telefoniche solo quando non ci sono altri mezzi per ottenere delle prove. In pratica, non si può chiedere, e basta. Idem per le intercettazioni ambientali, che possono essere messe solo nel luogo in cui si è certi che si commetterà un reato. Ma un PM che sa che in un certo luogo avverrà un reato, non mette una microspia, manda i Carabinieri o la Polizia.
Poi c'è la norma che vieta ai giornalisti di scrivere articoli sul processo finchè non si arriva a sentenza di primo grado. In pratica, se la legge fosse già esistente, noi non potremmo parlare (adesso, nel 2009) di quello che ha combinato la Parmalat o i "furbetti del quartierino".
Nel mio blog di ieri - trovate il link a destra della pagina - dicevo che Berlusconi dopo la sconfitta avrebbe stretto i tempi. E come si vede, non mi ero sbagliato

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di Antonio Rispoli
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