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Alfano al Colle, il centrodestra prepara gli emendamenti

Intercettazioni, la maggioranza apre a nuove modifiche


Intercettazioni, la maggioranza apre a nuove modifiche
10/07/2010, 14:07

ROMA - Che il governo si stesse lentamente ma inesorabilmente aprendo ad alcune modifiche sostanziali del contestatissimo ddl intercettazioni, si era già intuito giovedi scorso; con la presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Giulia Bongiorno, decisa a rimandare di un giorno (da lunedì a martedì prossimo) il termine per presentare gli emendamenti al testo di legge. La richiesta, come noto, era stata tra l'altro presentata proprio da un membro del centrodestra, ovvero dal capogruppo del Pdl in Commissione Enrico Costa, il quale, per l'occasione, aveva appunto domandato un giorno in più per poter esaminare al meglio l'intricata e delicata questione.
Come si legge anche su "Corriere della Sera", dunque, l'esecutivo ha previsto dei cambiamenti su tutti e tre gli elementi più criticati: in primis sembra difatti che saranno assicurate delle congrue proroghe dei termini alle intercettazioni; poi ci sarà un allargamento delle intercettazioni ambientali (anche riguardo ai luoghi dove si potranno effettuare) ed un abbassamento sensibile delle sanzioni pecuniarie per gli editori che permettono la diffusione di pubblicazioni vietate. Nessuna modifica aggiuntiva, invece, colpirà probabilmente la già ritoccata parte che riguarda i reati di mafia; con il grave indizio di colpevolezza già ritenuto bastevole per far scattare i nastri per le registrazioni.
Dunque tutti restano in attesa del giorno del verdetto sulle modifiche e, cioè, il prossimo lunedì 12 luglio. Durante quella giornata, infatti, i testi degli emendamenti verranno trascritti al Senato e, una volta raggiunto l'accordo tra le parti, presentati dalla Bongiorno direttamente a Gianfranco Fini (il quale a quel punto avrebbe poco o nulla da poter contestare).
Importante, comunque, la data fissata per la terza lettura alla Camera: se non ci saranno altri intopi, infatti, entro il 29 luglio e quindi prima della pausa estiva, il ddl sarà valutato dai Deputati per poi attendere, a settembre, il secondo verdetto del Senato. A quel punto, comunque, essendo il testo stato approvato già due volte da entrambi i rami del parlamento, ogni ulteriore emendamento sarà impossibile da proporsi e quindi applicarsi.
Intanto, nella giornata di Ieri, Angelino Alfano è salito al Colle per incontrare il segretario generale del Quirinale Donato Marra e discutere con quest'ultimo dei punti bui della legge che erano stati più volte sottolineati da
Giorgio Napolitano. Già la possibilità di effettuare lunghe audizioni alla Commissione di Giustizia, comunque, ha palesato la volontà della maggioranza di centrodestra di ascoltare anche i pareri critici e contrari di quell'altra maggioranza di magistrati, giornalisti, docenti universitari ed editori che hanno dipinto il ddl intercettazioni come una grave attentato alla democrazia.
In ogni caso, probabilmente, al termine di tutte le disscussioni intraparlamentarei, la legge che verrà approvata sarà molto simile (se non identica) a quella già proposta e votata favorevolmente dal Parlamento nel 2007 (e quindi in epoca prodiana).

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di Germano Milite
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