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Intercettazioni, Mancino: "Il Csm non è una terza camera"


Intercettazioni, Mancino: 'Il Csm non è una terza camera'
12/02/2009, 18:02

'Il Csm non è una terza camera": così il vicepresidente Nicola Mancino difende l'organo di autogoverno dagli attacchi giunti dalla maggioranza dopo il parere sulle intercettazioni. Bocciare un testo, ha specificato, è prerogativa del Parlamento. Il Csm ha rinviato a martedì il voto sul parere. In commissione Giustizia alla Camera è passato intanto il principio, contestato dall'opposizione, che saranno autorizzate le intercettazioni solo in presenza di "gravi indizi di colpevolezza".

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di Redazione
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