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Comunque la maggioranza vuole la legge entro 2 settimane

Intercettazioni, nuovo tentativo di inciucio Pdl-Pd-Udc


Intercettazioni, nuovo tentativo di inciucio Pdl-Pd-Udc
07/04/2010, 10:04

ROMA - Nuovo round di prove tecniche di inciucio, tra Pdl, Pd ed Udc. L'argomento apparentemente è la legge sulle intercettazioni, che il Pdl ha predisposto e che prevede l'abolizione dell'uso delle stesse in quasi tutti i casi e pesantissime pene (carcere fino a 3 anni) contro i giornalisti che facciano cronaca giudiziaria. Per questo oggi il Presidente della Commissione Giustizia, il Pdl-ino Filippo Berselli, ha chiesto il rinvio dei 361 emendamenti alla legge presentati in Commissione. E' stata proposta l'apertura di un tavolo di confronto, con una sfida che Berselli lancia al Pd e all'Udc: "Si comincerà a misurare la buona volontà dei rami più responsabili della minoranza". Eh, già. Perchè è chiaro che non fa parte dell'agire dell'Idv partecipare agli inciuci, come hanno dimostrato sinora i fatti.
Ma questa azione non deve stupire. Infatti oltre alle numerose leggi ad personam che il govreno vuole (legge sulle intercettazioni, ma anche il legittimo impedimento, il processo breve, ecc.) ci sono numerose leggi che non possono essere approvate senza modifiche costituzionali: la separazione del CSM in due parti - una per i giudici ed una per i PM - per indebolire i secondi; il depotenziamento dei poteri dei PM e l'asservimento degli stessi al governo; l'abolizione della obbligatorietà dell'azione penale; ecc. ecc. E si tratta di norme che ben difficilmente passeranno al referendum senza quorum che si avrebbe se queste modifiche passassero senza una maggioranza dei due terzi. Una maggioranza per cui però c'è bisogno della cooptazione ufficiale ed esplicita sia dell'Udc che del Pd, che non se la potranno cavare, come spesso accade quando aiutano il governo, con qualche assenza in aula. Finora non ci sono segnali nè in un senso nè nell'altro da nessuno dei due partiti che formalmente sono all'opposizione; ma qualsiasi risposta diversa da un no netto mostrerebbe quanto sono servili verso il Presidente del Consiglio.

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di Antonio Rispoli
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