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Intercettazioni: Roberti, si depotenzia contrasto a clan


Intercettazioni: Roberti, si depotenzia contrasto a clan
18/02/2009, 17:02

Sarebbe stata possibile la cattura di Setola, stragista del clan del Casalesi se il ddl sulle intercettazioni fosse stato gia' legge? ''Non lo possiamo sapere''. A rispondere e' il procuratore capo di Salerno Franco Roberti, intervenuto a un convegno proprio sul tema delle intercettazioni, organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania e dall'Ordine degli avvocati di Napoli. A Castel Capuano, vecchia sede del tribunale di Napoli, Roberti si sofferma sulle ricadute che il disegno di legge all'esame del Parlamento e sul quale il Consiglio superiore della Magistratura ha espresso un parere fortemente critico, potrebbe avere sulle attivita' investigative. ''Bisogna considerare due cose che spesso le indagini di criminalita' organizzata nascono da indagini contro la criminalita' comune - ha spiegato - e, attraverso le intercettazioni, si evidenziano elementi che riconducono al contesto della criminalita' organizzata''. ''Restringere per i reati di criminalita' comune - ha aggiunto - significa indirettamente ridurre anche possibili sviluppi nei confronti della criminalita' organizzata''. Un rischio per le indagini? Piuttosto Roberti nota ''depotenziamento generale delle indagini nel cui ambito le intercettazioni hanno un'importanza assolutamente primaria. Ma questa - ha concluso - e' una scelta del Legislatore''.

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di Redazione
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