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Ma si tratta di poche decine di migliaia di persone

Intercettazioni: sono state 180 milioni nel 2010


Intercettazioni: sono state 180 milioni nel 2010
08/08/2012, 09:33

ROMA - Sono in aumento le intercettazioni in Italia disposte dalla magistratura. Nel 2010 sono state contrallate 180 milioni di utenze. Ma ci si tranquillizzi. Non c'è un grande fratello che ascolta tutti noi. Il punto è che le bande criminali sono solite cambiare numero di telefono dogni 15 giorni. Per cui un ciclo di intercettazione per 10 persone, può richiedere il controllo anche di centinaia e centinaia di utenze. Le persone realmente intercettate in realtà sono meno di 20 mila l'anno. 
Secondo questi dati - pubblicati da Eurispes, rielaborando i dati del Ministero della Giustizia - i Tribunali hanno speso 284 milioni, in aumento rispeto ai 266 del 2006. In testa Milano con 39 milioni, seguito da Palermo con 35 milioni. Ma anche questo dato va visto dalla giusta angolazione. Infatti i costi ci sono semplicemente perchè lo Stato non ha mai acquistato i macchinari per la registrazione protetta delle intercettazioni; li affitta (e a carissimo prezzo) da un ristretto numero di società. Se li acquistasse, i costi crollerebbero.
In base ai dati, si ricava che le intercettazioni sono per lo più telefoniche (il 90%), mentre le ambientali sono circa l'8% e le telematiche meno del 2%. 
I dati sopra esposti, visti dalla giusta angolazione sono chiari, e si spiegano col sempre maggiore uso di telefonini e comunicazioni elettroniche che sono usate nel mondo della criminalità, sia quella da strada che quella dei colletti bianchi. Ma è facile immaginare che a settembre saranno usati dal Pdl per giustificare un riitorno della discussione sulla legge bavaglio da loro presentata, per impedire ai giudici di disporre intercettazioni e ai giornalisti di pubblicarle. 

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di Antonio Rispoli
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