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Mercoledì probabile incontro con Napolitano

Intercettazioni/2: Berlusconi, togliamo la poltrona a Fini


Intercettazioni/2: Berlusconi, togliamo la poltrona a Fini
04/07/2010, 09:07

ROMA – Un incontro chiarificatore, forse il prossimo 7 luglio. E’ quanto stabilito da Silvio Berlusconi che intende giocarsi il tutto per tutto, parlando personalmente con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e poi con il suo nemico-amico Gianfranco Fini.
Durante l’incontro con la prima carica dello Stato si parlerà delle intercettazioni, di dove finiscono i poteri del presidente e dove iniziano quelli del premier. Quello del ddl è un tema scottante, che vede da una parte schierato lo stesso Berlusconi (per il quale, la normativa rappresenta una difesa della privacy) dall’altra l’intera sinistra e gran parte della società civile (si tratterebbe, in questo caso, di una “legge bavaglio” che mina la libertà). Soprattutto, la questione intercettazioni va risolta nel minor tempo possibile: o si trovano con Napolitano quei 3-4 punti di contatto essenziali per sgomberare l’iter da ostacoli, oppure meglio lasciar perdere.
Quanto a Fini, invece, l’idea del capo del Governo è chiara: vedersi, parlarsi ed arrivare ad una “separazione consensuale” se necessario. “Non è possibile che ci attacchi sfruttando la poltrona su cui lo abbiamo messo noi e il fatto di essere il co-fondatore di questo partito” – ha tuonato senza mezzi termini –“Gli dobbiamo togliere l'uno e l'altro". Poi, Berlusconi lancia il suo guanto di sfida: “Vediamo in quanti lo seguono se lo mandiamo via”. Esasperato dai continui distinguo del presidente della Camera, Silvio considera che il tempo delle mediazioni è finito per sempre. Così ordina a Cicchitto: “"Dì a tutti che ha finito di giocare. La sua storia nel Pdl è chiusa". 

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di Ornella d'Anna
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