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INTERNET: IL PDL CONTRO LA 'CACCIA ALLE STREGHE' SUL WEB


INTERNET: IL PDL CONTRO LA 'CACCIA ALLE STREGHE' SUL WEB
28/01/2009, 18:01

E’ stata avviata una iniziativa parlamentare contro il sito internet Indymedia, in difesa del vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, destinatario delle minacce comparse su quelle pagine web. Paola Frassinetti, esponente del Pdl, vice presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Interno Roberto Maroni, in merito alle “gravi intimidazioni e minacce” pubblicate sul sito Indymedia nei confronti di De Corato. Nei giorni scorsi nella sezione Lombardia del portale indymedia.org si era costituito un ''gruppo semiludico'' che al motto ''Fai dimettere De Corato, facendogli venire una crisi di nervi'' aveva indicato i ristoranti e le panetterie che il vicesindaco ama frequentare e segnalato gli appuntamenti fissi dello stato maggiore milanese di An il sabato pomeriggio al Pdl Point di corso Vittorio Emanuele. Una iniziativa che potrebbe essere giustificata come scherzosa, ma che facilmente potrebbe portare a conseguenze negative. “Con questa interpellanza, sottoscritta da oltre 40 deputati, - ha dichiarato la Frassinetti, - chiedo al governo che venga svolto un monitoraggio costante su questi siti dove, continuamente, si istiga alla violenza e si utilizza un linguaggio oltraggioso. Il fatto più grave è che, in questi giorni, dopo la chiusura di Milano del Centro Sociale di via Conchetta, questo sito di Indymedia, sia stato usato per dare informazioni sugli spostamenti dell’on. De Corato, pubblicando gli indirizzi ed i luoghi dove si reca abitualmente. Questi metodi, - ha concluso la parlamentare Pdl, - che già in passato hanno provocato violenze e lutti, non possono più essere tollerati”.  Solidarietà all’onorevole è stata espressa da diversi esponenti del mondo politico.


‘CACCIA ALLE STREGHE’
Il sito Indymedia aveva pubblicato contenuti del genere anche alcuni anni fa, quando sul sito comparvero, sebbene per poco tempo, le fotografie di alcuni poliziotti. Fotografie da documento ed in divisa, e quindi verosimilmente provenienti da archivi e sicuramente non scattate per strada, usate quasi come fossero foto segnaletiche di obiettivi da colpire. All’epoca Pasquale Di Maria, segretario generale regionale del sindacato Polizia Nuova,  sottolineò la gravità della cosa, parlando di “clima da caccia alle streghe” e non escludendo la possibilità che, se qualche fanatico avesse voluto, avrebbe facilmente potuto nuocere senza problemi sia al poliziotto sia alla sua famiglia.

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di Nico Falco
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