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Intervento del Ministro Romano all'Assemblea nazionale di Confagricoltura


Intervento del Ministro Romano all'Assemblea nazionale di Confagricoltura
11/05/2011, 16:05

“Ho condiviso l’intervento del presidente Guidi, al punto che potrei sottoscriverlo integralmente, soprattutto per quanto attiene alla necessità di una sinergia tra i vari attori del comparto. In questi due anni che ci rimangono fino al termine della legislatura mi sono dato una serie di obiettivi e tra questi vi è sicuramente il nodo rappresentato dalla riforma della Pac. A questo va aggiunto anche la necessità di recuperare quello spazio che il sistema agricolo italiano ha perso negli anni e che possiamo riottenere con credibilità e autorevolezza.
Ritengo che in sede europea nessuna regione italiana, anche la più importante o competitiva, potrà risolvere da sola i problemi dei propri agricoltori e dei propri pescatori. E questo perché sicuramente non riusciremo a promuovere i nostri interessi se non con una sola voce. Dobbiamo trovare il modo di condividere le nostre istanze fino a ricondurle a un discorso unitario. E per questo ho bisogno di tutti e quindi anche di Confagricoltura. È necessario cercare il confronto con tutte le organizzazioni, tutti i sindacati e tutte le Regioni: da qui l’idea di un Forum nazionale, da organizzare per il prossimo autunno”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano ha aperto il suo intervento all’Assemblea nazionale di Confagricoltura in corso oggi a Roma.
“Quando sono diventato Ministro dell’agricoltura – ha proseguito Romano - ho assistito a scene di ‘giubilo’ da parte di amici, colleghi parlamentari, imprenditori e agricoltori del Meridione, ma una cosa deve essere chiara: io ho giurato sulla Costituzione della Repubblica italiana ed io di Repubblica italiana ne conosco una sola, che va da Canicattì a Vercelli, da Lampedusa a Bolzano. Per questo, a maggior ragione, ritengo che la nostra proposta politica debba essere una sola: dobbiamo fare del nostro gioco di squadra il motore, il volano del sistema agricolo italiano, in Europa e non solo. Abbiamo ampi spazi che possiamo coprire nel mercato internazionale: dobbiamo immaginare dei meccanismi compensativi che ci consentano di riequilibrare la riforma della Pac; dobbiamo puntare sulla promozione della nostra agricoltura di qualità all’estero. In Italia, nelle Regioni, nelle Province e nei Comuni, si fa molta promozione, ma non la si coordina e il rischio è quello di sprecare una grande occasione.
Ritengo inoltre che occorra procedere a una progressiva deburocratizzazione: anche nell’ambito del nostro Ministero ci sono enti ed istituti che rischiano delle duplicazioni. Quelli che non funzionano vanno sciolti, quelli che fanno le stesse cose vanno accorpati, mentre vanno valorizzati quelli che sono funzionali alla crescita del settore. Il vostro lavoro è quello di fare gli agricoltori, non di correre dietro alla burocrazia, alle carte bollate, ma è quello di fare gli imprenditori e di far fruttare la terra. Per questo da parte mia troverete sempre un interlocutore pronto a togliere la burocrazia dove non serve, da Bruxelles a Roma, fino ad arrivare agli enti locali.
Una funzione sempre più determinante per la tutela della nostra qualità lo ha e continuerà ad averlo la lotta alla contraffazione, in tutti gli ambiti e in tutte le molteplici forme che questa riesce ad assumere ogni giorno che passa. Per questo lavoro ringrazio l’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari), il Corpo Forestale dello Stato, i Carabinieri delle Politiche agricole, le Capitanerie di Porto-Guardia costiera. Ma per questo servono anche strumenti legislativi e la legge sull’etichettatura rappresenta in questo senso un passo avanti importante. Troverei importante per questo riuscire a portare al tavolo delle trattative sulla Pac anche questo punto. Vorrei infine sottolineare a questo proposito – ha concluso il Ministro – che la difesa del nostro mercato nazionale di qualità è cosa ben diversa dal protezionismo”.

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di Redazione
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