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Botta e risposta in compagnia del giovane centrista

Intervista a Gianpiero Zinzi, neo commissario regionale Udc Campania


Intervista a Gianpiero Zinzi, neo commissario regionale Udc Campania
03/07/2010, 20:07

NAPOLI - Gianpiero Zinzi, già coordinatore nazionale giovani udc, è stato da pochi giorni nominato commissario regionale dell'unione di centro campana.
Zinzi, classe 83, raggiunge così un'importante tappa nel suo già variegato percorso politico e concende, in esclusiva alla Julie, una dettagliata intervista sui principali temi della politica locale e nazionale.

Da coordinatore nazionale dei giovani udc a commissario regionale del nuovo pdn, il tuo invito a riflettere che "i giovani non sono il futuro ma il presente" pare essere stato finalmente ascoltato dai piani alti.
Beh, una piccola precisazione va fatta. Il Partito della Nazione è ancora in fase di costruzione: insieme al Presidente  Ciriaco De Mita lavorerò per incontrare tutti i movimenti, le associazioni e le componenti politiche campane che aderiranno al nuovo partito. Venendo al mio invito sui giovani, va dato atto a Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa di aver trasformato (non solo in Campania) le tante parole spese sui giovani in un'opportunità concreta.

A proposito di Casini: il presidente ha detto di voler formare una nuova classe dirigente all'interno del Partito della Nazione; una classe di under 40 che sia sinonimo di rinnovamento reale e concreto. Insieme a te, in Campania, c'è Ciriaco De Mita che non è proprio un giovincello...lui come ha preso la tua nomina?
Non sta a me spiegare che Ciriaco De Mita è un uomo di grande esperienza, politica ed umana. Sono sicuro che collaboreremo in maniera proficua ed efficiente, garantendo al partito un giusto mix tra esperienza e rinnovamento.

Sempre Casini, durante la scorsa Summer School in Sardegna, disse testualmente:"Nel partito vorrei dei giovani che rompessero". Tu quanto hai "rotto", quanto rompi e quanto hai intenzione di rompere nel prossimo futuro?
Più che rompere ho sempre cercato di costruire, preferisco la proposta alla protesta. In questi anni di militanza politica e' questo il motivo che ha ispirato il mio impegno. 

Nuovo nome, nuovo simbolo e, sembra, nuova filosofia di gestione all'interno del partito...cos'altro manca per fare del Pdn una formazione politica forte e credibile capace di raggiungere le due cifre alle prossime elezioni?
Io credo che la nascita stessa del PdN sia un fatto politico importante che dimostra la necessità in Italia di avere un partito dove i pregiudizi, gli ideali anacronistici, gli slogan lascino il posto all'attenzione verso i problemi reali, all'avere un'identità formata da comuni valori, alla redazione di un vero disegno politico di ammodernamento del Paese. Gli italiani sono stufi dei siparietti, dei litigi e delle polemiche.

Giorgia Meloni, per il suo Pdl, ha proposto l'introduzione nello statuto del Pdl di una norma che preveda il no alla ricandidatura vita natural durante e l'espulsione per chi è stato condannato in via definitiva per corruzione e mafia...fin'ora la dirigenza ha fatto finta di nulla! Se proponessi tu qualcosa del genere nel Pdn?
Le proposte serie, a mio avviso, devono essere portate avanti con determinazione e tenacia. Se vengono buttate lì e poi messe nel dimenticatoio diventano slogan, parole dense di demagogia e populismo. Certo e' che nello statuto del nuovo partito troverà posto un valido codice interno di regolamentazione etica.

L'Udc è stata spesso accusata di essere eccessivamente ondivaga nella politica delle alleanze e di raccogliere al suo interno numerosi trombati e fuoriusciti da altri partiti...come pensi si muoverà il partito d'ora in avanti?
Nessun partito come l'Udc è stato coerente nella propria posizione politica. Il centro è uno spazio politico, non un luogo geografico. Stare al centro significa valutare nel merito i provvedimenti, decidere senza pregiudizi, scegliere e appoggiare gli uomini giusti, come alle scorse regionali. Riguardo i fuoriusciti, non capisco perchè quando qualcuno aderisce all'UdC è un trombato, quando invece aderisce ad un altro partito è un acquisto importante. Semplicemente si sta registrando una grande attenzione verso il nostro progetto, specialmente in Campania, ed in questi primi giorni di lavoro ne ho avuto gia' numerosi riscontri.
 
Una delle battaglie che intendi portare avanti fin da subito.
Da giovane dirigente cercherò di lavorare in due direzioni: dal punto di vista delle proposte politiche sosterrò tutte le iniziative che favoriranno l'emersione delle giovani idee e dei giovani talenti, soprattutto nel Mezzogiorno. Dal punto di vista dell'organizzazione del partito, credo che uno dei miei compiti principali sia quello di favorire una classe dirigente adeguata e di valore.

Pare che il governo voglia alzare la tasse in Campania per far fronte alla crisi...Caldoro ha detto chiaramente che "per i prossimi anni non c'è un cent per nessun tipo di finanziamento pubblico". La situazione sembra nera!
Il governo della Campania negli ultimi 10 anni è stato disastroso, ha lasciato un eredità pesantissima, in termini di eccessi di spesa, servizi scadenti e qualità della vita. Caldoro sta lavorando sodo per garantire un progetto di rilancio. Stiamo lavorando con lui per trovare le migliori soluzioni.

Fini, la Lega e Berlusconi...se sarà divorzio come credi che si muoverà il Pdn in Campania? E nel resto del paese?
In Campania, l'Udc è quasi ovunque alleato del Pdl perchè le disastrose esperienze amministrative del centro-sinistra ci hanno imposto di favorire in tutti i modi il cambiamento. Il Partito della Nazione occuperà uno spazio politico che sarà quello della responsabilità e della concretezza. In tutto il Paese.

Credi nella politica per professione? 
Non credo nella politica come professione. Ciascuno deve maturare delle competenze prima di poter pensare di dare un contributo. Credo nella politica come passione al servizio dei cittadini, lavorare ogni giorno perchè qualcuno o qualcosa sia migliore avendo come sfondo un grande progetto ideale per la comunità di riferimento.

All'interno del Pdl c'è stato uno spacco violento tra i militanti della "Giovane Italia" ed i vertici del partito per la delicata questione Dell'Utri. I giovani ricordano che i loro eroi sono Falcone e Borsellino e "condannano" il senatore accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.. Cosa pensi al riguardo?
Che spesso i giovani hanno idee di valore... 

E' vero che, la classe politica attuale, è decisamente peggiore della pur molto criticata dirigenza della prima repubblica?
Io sono abituato a giudicare sui fatti: credo che in tutti i partiti e in tutte le epoche ci siano stati buoni e cattivi politici. Il problema non è tra prima o seconda repubblica ma tra buona e cattiva politica. Il nostro compito di dirigenti, e su questo insisto fortemente, deve essere quello di fare del Partito della Nazione un partito in cui la maggior parte dei propri rappresentanti siano buoni politici.

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di Germano Milite
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