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L’accusa è quella di abuso di ufficio

Interviste tv: indagati il premier e i direttori Tg1 e Tg2

La denuncia è partita dai Radicali

Interviste tv: indagati il premier e i direttori Tg1 e Tg2
30/05/2011, 18:05

ROMA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, insieme con i direttori di Tg1, Augusto Minzolini, e del Tg2, Mario De Scalzi, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Roma per abuso d’ufficio, in riferimento alla messa in onda da parte dei due Tg di interviste, mentre era ormai conclusa la campagna elettorale. A denunciare i fatti sono stati i Radicali. Analoga denuncia, inoltre, è stata fatta a Milano contro i direttori di Tg4, Tg5 e ItaliaUno, che hanno mandato in onda gli stessi messaggi elettorali.
Le trasmissioni a cui si fa riferimento sono andate in onda il 20 maggio scorso. Alla procura della Repubblica gli esponenti Radicali, Emma Bonino e Marco Cappato, avevano chiesto di sequestrare anche videocassette e file originali dei messaggi mandati in onda, nonchè appunti, ordini di servizio e tutto il materiale relativo ad attività redazionali svolte prima che i filmati fossero trasmessi, ma la Procura ha espresso parere negativo al gip, che dovrà pronunciarsi, in quanto il reato di abuso di ufficio non appare sussistere in tutti i suoi elementi.
Il fascicolo aperto dalla procura non andrà comunque all’esame del tribunale dei ministri, in quanto Silvio Berlusconi ha fatto diffondere il messaggio non in veste di presidente del Consiglio, ma come presidente del Pdl. Negli ambienti di palazzo di giustizia si sottolinea comunque che l’iscrizione di Berlusconi e dei due direttori delle testate televisive è un atto dovuto e determinato dalla denuncia presentata dai Radicali. Questi ultimi avevano sostenuto e continuano a sostenere, infatti, che “gli interventi di Berlusconi sono dei veri e propri spot elettorali, assolutamente vietati nell’imminenza del voto”.

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di Antonio Formisano
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