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Intesa Anci-Fai per il contrasto al racket

Siglato l'accordo nazionale anche in Campania

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Intesa Anci-Fai per il contrasto al racket
07/02/2011, 15:02

NAPOLI -  Protocollo “che rappresenta innanzitutto un appello e una chiamata in campo per tutti i sindaci, a favore di un impegno diretto e attivo nel contrasto ad ogni forma di usura e di racket sui territori”. Così il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, spiega il senso del documento di intenti firmato presso la sede dell’Associazione dallo stesso Presidente e dal presidente onorario della Fai (Federazione delle Associazioni anti-racket e anti-usura italiane), Tano Grasso.
'Con questo accordo - spiega Grasso - si offre un nuovo strumento al servizio degli enti locali, che vede i Comuni come soggetti attivi nel contrasto ad ogni forma di racket e usura, grazie anche alla penetrazione nel territorio delle amministrazioni comunali. Si tratta – prosegue Grasso – di un modello già sperimentato in molti Comuni della Campania e della Calabria, che sta dando buoni risultati”.
Siglata la stessa intesa tra l'Anci Campania e l'associazione Fai, oggetto, maggior impegno dei comuni campani al contrasto al racket e all'usura.
Protocollo
l’ANCI, in base alle previsioni dell’ art.1 del suo Statuto, costituisce il sistema di rappresentanza dei Comuni, ne promuove lo sviluppo e la crescita, ne tutela e rappresenta gli interessi, anche nei rapporti con le altre istituzioni e amministrazioni. Svolge attività di sostegno, assistenza tecnica ed erogazione di servizi nell’interesse e nei confronti dei Comuni italiani, promuove lo studio di problemi che interessino agli associati, presta informazione, consulenza ed assistenza agli associati, direttamente o mediante altri soggetti, riceve e gestisce finanziamenti, pubblici e privati, gestisce progetti e programmi di diversa natura;
che la FAI, istituzione benemerita di Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiana, ha tra gli obiettivi primari e specifici la lotta alla criminalità con particolare riferimento ai fenomeni estorsivi ed usurai;

che l'estorsione e l'usura continuano a rappresentare nei Comuni, settori tradizionali di interessi di organizzazioni criminali che mantengono come un tratto costante il controllo del territorio e delle strutture sociali ed economiche;
che l'Amministrazioni comunali considerano la sicurezza un bene fondamentale per i propri cittadini e garantire sicurezza significa garantire benessere, qualità della vita e sviluppo per il territorio;
che la criminalità organizzata, che minaccia il tessuto economico cittadino attraverso racket ed usura è senza dubbio un fenomeno molto complesso ed in quanto tale richiede certamente interventi altrettanto complessi ed articolati per prevenirla e reprimerla;
che le Parti, condividendo gli stessi obiettivi, ravvisano la possibilità di attuare un Programma di attività per il contrasto del fenomeno del racket e dell’usura.
Considerato che:
l’ANCI può operare efficacemente sia quale facilitatore attivo a supporto dell’attuazione delle politiche volte al contrasto del fenomeno criminale con particolare attenzione al contrasto del racket dell’estorsione e dell’usura sia quale diffusore delle attività finalizzate a migliorare i servizi di controllo amministrativo e di polizia locale anche favorendo lo scambio di buone pratiche;
la FAI può assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività nella lotta al racket e all’usura, ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione di e/o la
partecipazione in altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento delle proprie finalità;

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:

Il presente Protocollo d’intesa ha come oggetto la promozione, il coordinamento ed il monitoraggio di attività di contrasto al racket e all’usura.
Articolo 2
(Programma di Contrasto Racket e Usura)
1. Al fine di contrastare il fenomeno s’intende realizzare Programma di attività di Contrasto del Racket e dell’Usura, come di seguito elencate:
a. interventi sul territorio indispensabili per la conoscenza, la prevenzione, la diffusione di buone pratiche, la valorizzazione delle eccellenze, la realizzazione di eventi utili a contrastare il fenomeno del racket, dell’usura e le attività illegali ad essa collegate;
b. la realizzazione di appuntamenti nazionali e appuntamenti sul territorio per la diffusione della cultura della legalità e di contrasto al racket e all’usura rivolti direttamente ai cittadini;
c. redazione e diffusione di studi tramite pubblicazioni ed ogni altro mezzo di comunicazione;
d. sostenere i Comuni per la costituzione di parte civile nei procedimenti penali dove sono costituite le parti offese e le associazioni antiracket;
e. favorire tutte le iniziative del consumo critico anche attraverso la formazione di un apposito elenco fornitori tra gli imprenditori che aderiscono all’apposito elenco della FAI;
f. promuovere la costituzione di associazioni antiracket.
2. Le attività previste e comprese nel suddetto elenco saranno realizzate attraverso gli indirizzi forniti dal Comitato Operativo Paritetico di cui all’articolo 3 del Presente Protocollo.
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Articolo 3
(Comitato Operativo Paritetico )
1. l’ANCI e la FAI, danno vita ad un Comitato Operativo Paritetico di gestione composto da 4 membri designati da ciascuna delle parti e responsabile della realizzazione del Programma delle attività come indicate all’articolo 2 del presente Protocollo.
2. Il Comitato per l’esercizio e delle attività si dota di un regolamento dei lavori.
Articolo 4
(Durata)
Il presente Protocollo entrerà in vigore alla data della stipula ed ha la durata di anni tre. Ciascuna parte contraente può chiedere, con lettera raccomandata da spedire 60 giorni prima della scadenza, una revisione delle condizioni ivi contenute
per procedere alla stipula della nuova convenzione che potrà essere rinnovata previa intesa tra le parti.
Articolo 5
(Controversie)
In caso di controversia è competente il foro di Roma.

Articolo 6
(Modifiche ed integrazioni)
Il presente protocollo potrà essere modificato e/o integrato solo mediante accordi successivi sottoscritti dalle parti.

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di Nando Cirella
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