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Si riparla di “immunità parlamentare”

Intesa Fini-Berlusconi: processo breve ma non prescrizione


Intesa Fini-Berlusconi: processo breve ma non prescrizione
10/11/2009, 20:11

ROMA -Si è concluso con un accordo sul processo breve ma non sulla prescrizione e sui reati tributari l'incontro di questa mattina tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. A tenere banco durante il vertice. un tema delicato e di stretta attualità come la riforma della giustizia.
A Montecitorio, dunque, le due ore di colloquio tra il premier e il presidente della Camera, nonostante non abbiano appianato tutte le divergenze tra i due, hanno messo le basi per un importante passo avanti che conferma una comune volontà di garantire tempi certi nello svolgimento dei processi. Una via di mezzo quindi tra l'esigenza del Presidente del Consiglio di avere uno scudo per i suoi processi e la richiesta di Fini di evitare che, per annullare i processi di una sola persona, si vanifichino anche quelli dei cittadini in attesa di giudizio.
A commentare quanto deciso questa mattina, il presidente della Camera in un'intervista a Sky. « Nei prossimi giorni - spiega Fini - sarà presentato un disegno di legge di iniziativa parlamentare, quindi senza nessun intervento diretto del governo, per garantire che i tre gradi di giudizio si svolgano in tempi certi, unicamente per gli incensurati, in un tempo massimo di sei anni per arrivare al terzo grado di giudizio. Quella che viene impropriamente chiamata prescrizione breve -conclude il presidente della Camera- è un’ipotesi considerata impraticabile da me e Berlusconi, perché danneggerebbe i cittadini».
Questa "prescrizione dei processi", hanno detto fonti del centrodestra, dovrà valere anche per i processi in corso, ma limitatamente a quelli pendenti in primo grado. Così rientrerebbero nella scappatoia i due processi in cui Berlusconi è imputato, quello sui diritti tv Mediaset e quello Mills. Non è certo, invece, se la tagliola dei processi metterà al riparo il premier da una inchiesta su altri presunti fondi neri Mediaset, condotta sempre dalla procura di Milano e avviata alla conclusione.
Dall'accordo Berlusconi-Fini, esclusa anche l'ipotesi di un emendamento sui processi tributari.
Pare riprendere corpo invece la reintroduzione dell'immunità parlamentare. «Una prospettiva -dice ancora Fini- che non deve destare scandalo, essendo riconosciute le garanzie del vecchio articolo 68 della Costituzione nel Parlamento Europeo. Certo -sottolinea però il presidente della Camera- l’immunità non deve essere impunità: si tratta di garantire per il potere legislativo la possibilità che la Costituzione definisce di agire in piena autonomia senza per questo limitare il diritto del potere giudiziario di indagare».
Garantiti infine dal Presidente del Consiglio maggiori fondi per mettere il sistema della giustizia in condizioni tali da celebrare i processi in tempi certi.

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di Elisa Scarfogliero
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